Intervista rilasciata all’agenzia “Dire”

“Da diverse parti” hanno caldeggiato la sua candidatura. Ma Marco Di Maio, almeno per il momento, frena su una sua eventuale corsa alla segreteria emiliano-romagnola del Pd. A meta’ strada tra Stefano Bonaccini e Roberto Balzani, che ha sostenuto alle primarie per la Regione, Di Maio e’ apparso negli ultimi giorni come il candidato perfetto per via Rivani: giovane e molto apprezzato dallo stesso Matteo Renzi, l’ex segretario del Pd forlivese sarebbe l’identikit giusto per rimettere insieme i cocci del Pd regionale, dopo la battaglia per la presidenza della Regione. Una soluzione ‘unitaria’ che pero’ a meno di sorprese dell’ultim’ora non si realizzera’.

“Non nego che ci siano persone che mi abbiano fatto presente questa richiesta, questo mi appaga e mi da’ una bella soddisfazione- dice Di Maio parlando alla ‘Dire’- ma e’ una cosa che al momento non ho preso in considerazione. Poi in politica non ci sono verita’ assolute”. Tradotto: se la richiesta arrivasse dai vertici nazionali del partito sarebbe piu’ difficile dire no. La motivazione del rifiuto per Di Maio e’ soprattutto una. A fare al tempo stesso il segretario regionale e il parlamentare si rischia di fare male il proprio lavoro. “Trovo difficile poter conciliare quel ruolo con la mia attivita’ di parlamentare. Sono in due commissioni, faccio parte dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd alla Camera e in piu’ sono l’unico parlamentare di Forli’- ricorda il deputato- quindi ho un surplus di impegno sulle questioni locali”.

“La nostra- sottolinea Di Maio- e’ una regione importante, dove il Pd ha bisogno di essere rivoltato come un calzino, visto che la situazione e’ cristallizzata al 2009. Ma l’impegno anche fisico che viene richiesto e’ difficilmente conciliabile col ruolo del parlamentare, ci vuole qualcuno a tempo pieno per fare il segretario regionale. Poi in politica non si esclude mai nulla, pero’ la vedo difficile”. Di Maio chiarisce che questo “non vuol essere un veto nei confronti di nessuno”: negli ultimi giorni ha infatti preso corpo anche la possibile candidatura di un’altra parlamentare, la modenese Giuditta Pini.

A sentire Di Maio ne’ Bonaccini ne’ Balzani si sono (ancora) mossi per la sua candidatura. “Bonaccini lo sento spesso ma non c’ stata ancora occasione di parlare del congresso, lo faremo quando verra’ a Roma. Balzani? Abbiamo un rapporto che prima di tutto e’ personale e d’amicizia. Non e’ stato lui a chiedermi di candidarmi, anche se sono sicuro che sarebbe dell’idea”.