A cura dell’ufficio stampa
Anche il parlamentare romagnolo Marco Di Maio ha partecipato mercoledì mattina alla manifestazione davanti a Montecitorio da “Agrinsieme” per sostenere l’azione del Governo, che sta intervenendo sulla Commissione Europea affinché attivi le misure d’emergenza previste per fronteggiare la grave crisi dell’ortofrutta. Di Maio ha accompagnato il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, in un incontro nella piazza antistante la Camera dei deputati con gli agricoltori presenti in presidio. Tra questi molti romagnoli e forlivesi. 

 

“Il settore della frutta estiva sta vivendo una crisi pesante, dovuta a fattori economici legati al crollo del consumi, e a fattori ambientali per le avverse condizioni climatiche che stanno caratterizzando la stagione estiva, anzi la stanno drammaticamente stravolgendo – ha detto Marco Di Maio -. Dopo un decennio di incertezza o peggio ancora di assenza, l’Italia ha cominciato a far sentire la propria voce in Europa e sta recuperando un ruolo importante nel contesto europeo. Sosterremo in tutti i modi l’azione del Governo perché l’Europa sia celere nell’attivare lo stato di emergenza per la frutta estiva”. 

Un impegno richiesto a gran voce dagli agricoltori presenti in piazza, guidati da un altro forlivese, Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative. “Bruxelles non può essere solo quel luogo che esprime ogni singolo dettaglio su come deve essere fatta un’etichetta – commenta Di Maio -, ma deve essere altrettanto solerte nel mobilitarsi per sostenere settori importanti per l’economia dei vari Paesi e non solo, come è il caso del comparto frutticolo italiano. Un settore importante per il suo indotto occupazionale, per la qualità che è in grado di esprimere e perché può tornare a essere foriero di opportunità per la crescita del nostro sistema economico; a condizione che oltre alla gestione delle emergenze (in questo momento doverosa e imprescindibile), ci sia un forte impegno di tutta la filiera e anche delle istituzioni, per riorganizzare e riqualificare l’intero comparto”.