Dalla rendicontazione da parte di Arera alle risorse stanziate dal Governo per tagliare gli oneri generali delle bollette di luce e gas, alla ridefinizione del mercato elettrico, con la possibilità per il Gse di ritirare e acquistare di energia da fonte rinnovabile da cedere poi alle imprese a prezzi predefiniti. Ma anche il ‘taglio’ dei condizionatori e dei termosifoni negli edifici pubblici. Nonostante i paletti del Governo circa la possibilità di prevedere modifiche onerose, il Parlamento ha approvato decine di emendamenti al dl Bollette-energia che dopo l’ok della Camera si avvia all’esame del Senato (deve essere convertito in legge entro il 30 aprile). Vediamo le modifiche apportate alla Camera.

ARRIVA RENDICONTAZIONE ARERA SU RISORSE A TAGLIO ONERI Arera dovrà rendicontare l’utilizzo delle risorse stanziate dal Governo per tagliare gli oneri generali delle bollette di luce e gas per calmierare gli aumenti registrati negli ultimi mesi. La rendicontazione dovrà riguardare in particolare le disponibilità in conto residui trasferite alla Cassa per i servizi energetici e ambientali, e distinguendo tra comparto elettrico e settore gas. La rendicontazione dovrà essere trasmessa da Arera a Mite, Mef e commissioni parlamentari entro il 16 maggio. La norma prevede, inoltre, un rendicontazione a decorrere dal 1° giugno 2022, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore di ulteriori misure di contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi e un’altra con cadenza annuale. “Entro il 31 dicembre di ogni anno – si legge nell’emendamento approvato – l’Arera trasmette al ministero dell’Economia e delle finanze, al ministero della Transizione ecologica e alle competenti commissioni parlamentari una relazione sull’effettivo utilizzo delle risorse destinate al contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nei settori elettrico e del gas naturale per l’anno in corso, con particolare riferimento alle disponibilità in conto residui trasferite alla Cassa per i servizi energetici e ambientali, distinguendo nel dettaglio tra il comparto elettrico e il comparto del gas”.

MITE DOVRÀ PREDISPORRE STRATEGIA CONTRO POVERTÀ ENERGETICA Il Mite dovrà predisporre la Strategia nazionale contro la povertà energetica. La Strategia – da adottare con un decreto del ministro della Transizione ecologica – dovrà prevedere la fissazione di obiettivi indicativi periodici, al fine di elaborare, a livello nazionale, misure strutturali e di lungo periodo e integrare tutte le azioni in corso e quelle programmate nelle diverse politiche pubbliche per contrastare in modo omogeneo ed efficace il fenomeno. Lo schema della Strategia dovrà essere sottoposto, dopo la sua elaborazione, a consultazione pubblica e i risultati di tale consultazione sono inclusi, in forma sintetica, nella versione definitiva della strategia stessa. Durante l’attuazione della strategia sono svolte periodicamente, e in modo inclusivo, delle consultazioni pubbliche per valutare l’aggiornamento del documento.

RINNOVABILI DA GSE A IMPRESE A PREZZI DEDICATI Via libera a una ridefinizione del mercato elettrico, con la possibilità per il Gse di ritirare e acquistare di energia da fonte rinnovabile mediante la stipula di contratti di lungo termine di durata pari ad almeno 3 anni. L’energia acquistata dal Gse sarebbe poi ceduta a un prezzo fissato da un dm Mite, in via prioritaria a grandi aziende, pmi e clienti nelle isole maggiori. Nello specifico, in base alla norma approvata, il Gestore dei servizi energetici potrà offrire un servizio di ritiro e acquisto di energia elettrica da fonte rinnovabile prodotta da impianti stabiliti in Italia, mediante la stipula di contratti di lungo termine di durata pari ad almeno 3 anni. Il Gse potrà poi procedere alla vendita dell’energia elettrica ritirata mediante la stipula di contratti di pari durata di quelli di acquisto, attraverso gli strumenti informativi e di negoziazione predisposti dal Gestore dei mercati energetici. Sarà un decreto del ministro della Transizione ecologica a stabilire alcuni elementi di dettaglio, come: il prezzo di vendita offerto dal Gse, “valorizzando opportunamente” i differenti profili di produzione degli impianti a fonti rinnovabili, tenendo conto dei valori di investimento standard delle singole tecnologie e della redditività dell’investimento; le modalità con le quali il Gse cede l’energia acquistata, garantendo che i prezzi siano direttamente praticati ai clienti finali con priorità ai clienti finali energivori, con attenzione alle isole Sicilia e Sardegna. Lo stesso dm dovrà poi fissare le modalità con le quali il Gse può cedere l’energia già in sua disponibilità derivante da impianti a fonti rinnovabili che beneficiano di tariffe onnicomprensive ovvero dal servizio di ritiro e vendita a lungo termine nell’ambito dei meccanismi del ritiro dedicato o dello scambio sul posto garantendo che la stessa energia sia ceduta prioritariamente ai clienti industriali, alle piccole e medie imprese e ai clienti localizzati nelle isole maggiori e che partecipino al servizio di interrompibilità e riduzione istantanea insulare.

CAMBIANO PARAMETRI ARERA PER PREZZO ENERGIA Introdotto il rinvio al reale costo di approvvigionamento della materia prima, oltre che all’andamento del mercato, tra i parametri in relazione ai quali l’Arera stabilisce e aggiorna la tariffa base, i parametri e gli altri elementi di riferimento per determinare le tariffe per i settori di propria competenza.

QUATTRO CESSIONI CREDITO SUPERBONUS Elevato da tre a quattro il numero di cessioni del credito relative a bonus edilizi. Banche e intermediari, ove abbiano esaurito le possibili cessioni, potranno effettuarne una ulteriore in favore di altri soggetti. Con riferimento a quest’ultima cessione, si prevede inoltre che il cedente sia responsabile solidalmente per il recupero dell’importo eventualmente non spettante. Via libera anche alla proroga del termine di comunicazione dell’opzione di cessione del credito o sconto in fattura relativa ai vari bonus edilizi per i soggetti Ires e partite Iva. Per il 2022, i soggetti Ires e i titolari di partita Iva, che sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre 2022, possono trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per l’esercizio delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito entro il 15 ottobre 2022.

SEMPLIFICATO RECUPERO RIFIUTI NEI CEMENTIFICI Fino al 31 dicembre 2022, per gli impianti di produzione di cemento autorizzati allo svolgimento delle operazioni di recupero di rifiuti ‘R1’ (utilizzazione dei rifiuti principalmente come combustibile o come altro mezzo per produrre energia) con limiti quantitativi orari, giornalieri o riferiti ad altro periodo inferiore all’anno, si considera vincolante soltanto il quantitativo massimo annuo di utilizzo, limitatamente ai quantitativi effettivamente avviati al recupero energetico.

TAGLIO CONDIZIONATORI E RISCALDAMENTO IN EDIFICI PA Riduzione della temperatura dei riscaldalmenti negli edifici pubblici per l’inverno prossimo e paletti anche al condizionamento estivo nel 2022. Nello specifico, la norma stabilisce che dal 1° maggio 2022 fino al 31 marzo 2023, “la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti di ciascuna unità immobiliare per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici pubblici, non deve superare rispettivamente i 19° C +2° C di tolleranza e non deve essere minore dei 27° C – 2° gradi di tolleranza”. Dalla misura sono esclusi ospedali, cliniche e case di cura.

PROROGA SOSPENSIONE VERSAMENTI FISCO SOCIETÀ SPORT Proroga della sospensione di alcuni termini fiscali per le società e le federazioni sportive. Nello specifico, la misura allunga gli effetti della norma inserita nella Manovra 2022 che sospende fino ad aprile alcuni versamenti tributari e contributivi dovuti da federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche con domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento. Con la norma approvata la sospensione è prorogata fino al 31 luglio 2022 con inclusione dei termini in scadenza nel periodo compreso tra il 1° maggio 2022 e il 31 luglio 2022. La misura interviene nel dettaglio su: termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte; termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria; termini dei versamenti relativi all’Iva; termini relativi ai versamenti delle imposte sui redditi.

SEMPLIFICAZIONI PER FOTOVOLTAICO IN AREE IDONEE Arrivano semplificazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici nelle aree idonee. Nello specifico, la norma stabilisce le procedure autorizzative per l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e delle opere connesse nelle aree idonee: per potenza fino a 1 MW si applica la dichiarazione di inizio lavori asseverata per tutte le opere da realizzare su aree nella disponibilità del proponente; per impianti di potenza superiore a 1 e fino a 10 MW si applica la procedura abilitativa semplificata; per impianti di potenza superiore a 10 MW si applica l’autorizzazione unica. Le novità si applicheranno, su richiesta del proponente, anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della norma.

SEMPLIFICAZIONI PER POTENZIAMENTO RINNOVABILI GIÀ INSTALLATE Ok anche a ulteriori semplificazioni per il potenziamento degli impianti di produzione di energia rinnovabile già operativi. Nello specifico, la norma stabilisce che, “nel caso in cui la modifica non sostanziale determini un incremento della potenza installata e la necessità di realizzazione di ulteriori opere connesse senza incremento dell’area già occupata, queste ultime sono autorizzate mediante la medesima procedura applicabile all’intervento non sostanziale”. Restano ferme, dove previste, le procedure di verifica di assoggettabilità e valutazione di impatto ambientale.

PIÙ FACILE INSTALLARE FV SU TETTI CENTRI STORICI L’installazione, “con qualunque modalità”, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici nei centri storici sarà considerato ‘intervento di manutenzione ordinaria’ e non sarà quindi subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o altri atti amministrativi di assenso. La norma non si applica a ville, giardini e parchi di particolare pregio o complessi caratteristici con valore estetico e tradizionale. Su questi ultimi, però, sarà possibile l’installazione di pannelli integrati nelle coperture non visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici, ad eccezione delle coperture i cui manti siano realizzati in materiali della tradizione locale.

E ANCHE IL FOTOVOLTAICO FLOTTANTE Servirà la Pas-procedura abilitativa semplificata per la realizzazione e l’esercizio di impianti solari fotovoltaici di potenza sino a 10 MW, comprese le opere funzionali alla connessione alla rete elettrica, collocati in modalità flottante sullo specchio d’acqua di invasi e di bacini idrici, compresi gli invasi idrici nelle cave dismesse, o installati a copertura dei canali di irrigazione.

MODELLO UNICO PER PICCOLO FV Esteso il campo di applicazione del modello unico semplificato per la comunicazione dell’installazione di piccoli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici agli impianti di potenza superiore a 50 kW e fino a 200 kW.

COPERTURA FV FINO A 60% AREE INDUSTRIALI Via libera alla possibilità di installare più pannelli fotovoltaici nelle aree industriali. Nello specifico, la norma stabilisce che nelle aree industriali, “in deroga agli strumenti urbanistici comunali e oltre agli indici di copertura già esistenti”, è possibile installare impianti solari fotovoltaici e termici coprendo fino al 60% dell’area industriale di pertinenza. Gli impianti – stabilisce ancora l’emendamento – possono essere installati, eventualmente, su strutture di sostegno appositamente realizzate.

CAMBIANO CRITERI AUTOCONSUMO Modificata la disciplina relativa ai criteri in base ai quali un cliente finale diviene autoconsumatore di energia rinnovabile. In particolare, viene introdotta un’ulteriore ipotesi relativa alla produzione e accumulo di energia elettrica rinnovabile per il proprio consumo da realizzare con impianti fer ubicati presso edifici o in siti diversi da quelli presso il quale l’autoconsumatore opera, escludendo l’allacciamento di utenze diverse da quella dell’unità di produzione e dell’unità di consumo.

CANCELLATI VINCOLI AREA AGRIVOLTAICO Durante l’iter nelle commissioni è stato cancellato il vincolo del 10% di copertura della superficie agricola ai fini dell’accesso agli incentivi statali per gli impianti fotovoltaici con moduli a terra, per gli impianti agrovoltaici con montaggio dei moduli sollevati da terra e possibilità di rotazione e per quelli che adottino altre soluzioni innovative. Con la nuova formulazione si ammettono agli incentivi statali gli impianti solari fotovoltaici flottanti da realizzare su superfici bagnate ovvero su invasi artificiali di piccole o grandi dimensioni ove compatibili con altri usi.

MAGGIORI DEROGHE A TRENTINO-ALTO ADIGE SU IDROELETTRICO Si amplia l’ambito di operatività della proroga di diritto delle concessioni, ancorché scadute, per grandi derivazioni a scopo idroelettrico accordate nelle province autonome di Trento e di Bolzano. Si stabilisce che la proroga opera non soltanto – come attualmente già previsto – per le concessioni in scadenza prima del 31 dicembre 2023, ma anche per quelle che prevedono un termine di scadenza “a data successiva individuata dallo Stato per analoghe concessioni di grandi derivazioni idroelettriche situate nel territorio nazionale”.

IN ARRIVO PIANO RICONVERSIONE SERRE AGRICOLE In arrivo il Piano nazionale per la riconversione delle serre in siti agroenergetici. Nello specifico, la norma prevede l’emanazione di un decreto del ministro delle Politiche agricole, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico e il ministro della Transizione ecologica per la predisposizione del Piano.

ANCHE SOTTOPRODOTTI ATTIVITÀ AGRICOLA E ALIMENTARE PER BIOGAS Si allarga la gamma delle biomasse impiegabili per la produzione di biogas e biometano. Potranno essere impiegati negli impianti di produzione di biogas e di biometano anche i sottoprodotti provenienti da attività agricola, di allevamento, dalla gestione del verde e da attività forestale ed anche i sottoprodotti provenienti da attività alimentari ed agroindustriali. Tra i ‘nuovi’ prodotti che rientrano quindi tra quelli impiegabili per la produzione di biogas e biometano si aggiungono quindi, tra gli altri, paglia, residui di campo delle aziende agricole, sottoprodotti derivati dalla gestione del bosco, potature, ramaglie e residui dalla manutenzione del verde pubblico e privato. E ancora: sottoprodotti della trasformazione dell’uva: vinacce, graspi, buccette, vinaccioli e farine di vinaccioli e sottoprodotti della trasformazione della frutta, come quelli derivanti da attività di condizionamento e spremitura.

VERSO SEMPLIFICAZIONI ESPROPRI PER COSTRUZIONE/RINNOVI ELETTRODOTTI Gli elettrodotti saranno “di norma” considerati “compatibili con l’esercizio dell’uso civico” comportando semplificazioni in materia di espropriazione per pubblica utilità. Nello specifico, la norma prevede che sarà comunque fatta salva la “diversa valutazione caso per caso che potrà essere espressa dalla Regione, o Comune da essa delegato, con congrua motivazione nell’ambito del procedimento autorizzativo per l’adozione del provvedimento che dispone la pubblica utilità dell’infrastruttura”. La stessa norma si applicherà anche alle ricostruzioni di elettrodotti aerei o interrati esistenti.

PIANO EFFICIENTAMENTO ILLUMINAZIONE PUBBLICA Arriva il piano per aumentare l’efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica. Nello specifico la norma prevede che con un dm Mite, di concerto con il ministro delle Infrastrutture e con il ministro dell’Economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, dovranno essere stabiliti gli standard tecnici e le misure di moderazione dell’utilizzo dei diversi dispositivi di illuminazione pubblica, nel rispetto dei livelli di tutela della sicurezza pubblica e della circolazione negli ambiti stradali. L’obiettivo della norma – come si legge nello stesso emendamento approvato – è “contenere la spesa per i servizi di illuminazione pubblica degli enti locali e perseguire una strategia di incremento dell’efficienza energetica basata sulla razionalizzazione e sull’ammodernamento delle fonti di illuminazione pubblica”. Il dm Mite dovrà seguire determinati criteri: utilizzo di appositi sensori di movimento dotati di temporizzatore variabile che garantiscano, durante le ore notturne, l’affievolimento dell’intensità luminosa e il ripristino della piena luminosità al rilevamento di pedoni o veicoli; individuazione delle modalità di ammodernamento o sostituzione degli impianti o dispositivi di illuminazione esistenti per garantire che gli impianti o dispositivi siano economicamente e tecnologicamente sostenibili ai fini del perseguimento di una maggiore efficienza energetica; individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, idonee e non idonee all’applicazione e all’utilizzo delle tecnologie dinamiche e adattive.

ARRIVA GIORNATA RISPARMIO ENERGETICO: SARÀ IL 16 FEBBRAIO Arriva la ‘Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili’ istituita per il 16 febbraio. In occasione della Giornata, “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, le istituzioni pubbliche, negli edifici e negli spazi aperti di loro competenza, potranno adottare iniziative di risparmio energetico e azioni di risparmio nell’uso delle risorse, anche attraverso pratiche di condivisione, promuovendo incontri, convegni e interventi concreti dedicati alla promozione del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. Sarà il ministero della Transizione ecologica, con il coinvolgimento di altri ministeri interessati e dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ad essere il soggetto competente per il coordinamento della Giornata, in collaborazione con le Regioni e gli enti locali.

METANIZZAZIONE SUD Abbreviato a nove mesi il termine di presentazione degli atti di collaudo alle amministrazioni competenti nell’ambito del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno. Riassegnate le risorse non utilizzate per la realizzazione delle reti urbane di distribuzione del gas metano alle Regioni nel cui territorio ricadono i Comuni o i consorzi di Comuni beneficiari di finanziamento, al fine di un riallineamento dei cronoprogrammi di realizzazione che porti ad una realizzazione nel tempo massimo di 42 mesi dall’approvazione del progetto esecutivo, salva una sola proroga.

NUOVE REGOLE SU AEROSPAZIO I diritti di regia derivanti dalla vendita dei prodotti utilizzanti le tecnologie sviluppate nell’ambito dei singoli progetti finanziati saranno calcolati sull’incasso conseguito dai soggetti beneficiari quale ricavato delle vendite effettive nel quindicennio successivo alla data di conclusione di ciascun progetto, secondo gli scaglioni di avanzamento degli incassi in base alle aliquote previste nei provvedimenti di ammissione agli interventi. La finalità è di garantire la continuità degli investimenti in ricerca e sviluppo nell’ambito del settore aerospaziale, anche rivolti alla transizione ecologica e digitale, nell’area della sicurezza nazionale già destinatari dei finanziamenti statali.

CAMBIA REGIME INCENTIVI A RADIO-TV Novità per gli incentivi agli investimenti pubblicitari sui media. Approvato un emendamento Pd al dl Bollette-energia all’esame della Camera che rivede il sistema di sostegni. Nel 2017 era stata stabilita l’attribuzione di un credito di imposta in favore di imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente. Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. La norma, dal 2019, ha carattere strutturale. Con la modifica approvata sono esclusi dal beneficio gli investimenti pubblicitari sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Infatti, la nuova norma prevede che, dal 2023, il credito d’imposta sia concesso nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica anche on line. Il limite massimo di spesa sarebbe fissato a 30 milioni di euro in ragione d’anno. I 15 milioni di spesa risparmiati dovrebbero poi essere comunque destinati alle emittenti televisive e radiofoniche locali tramite il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione.

PROROGATI TERMINI SU RENDICONTAZIONE SERVIZIO SANITARIO REGIONALE Differito, per il solo anno 2022, (dal 30 aprile) al 15 giugno il termine limite previsto per la certificazione da parte delle Regioni e Province autonome dell’equilibrio di bilancio tramite rendicontazione dell’esercizio finanziario precedente, nel caso in cui i medesimi enti territoriali presentino un disavanzo di gestione del servizio sanitario regionale per il quarto trimestre consecutivo. In caso di disequilibrio dei conti, successivamente a tale data, a seguito della diffida con atto del presidente del Consiglio dei ministri, la Regione o la provincia autonoma interessata deve adottare i provvedimenti necessari al rientro finanziario.

PROROGA APPROVAZIONE DOCUMENTO CONTABILI REGIONI Proroga per i termini di approvazione di documenti contabili da parte delle Regioni e delle province autonome. In particolare la proroga dell’approvazione del rendiconto relativo all’anno 2021 da parte del Consiglio potrà avvenire entro il 30 settembre 2022 (anziché entro il 31 luglio), con preventiva approvazione da parte della Giunta entro il 30 giugno 2022 (anziché entro il 30 aprile), nonché la proroga dei termini per l’approvazione del bilancio consolidato relativo all’anno 2021 al 30 novembre 2022 (anziché al 30 settembre).

ARRIVA DEFINIZIONE DI ‘COOPERATIVE EDILIZIE DI ABITAZIONE’ Arriva la definizione di ‘cooperative edilizie di abitazione’. L’emendamento approvato interviene sulla legge in materia di società cooperative del 1992. Per ‘cooperative edilizie di abitazione’, quindi, si intendono quelle che “hanno come scopo mutualistico e come oggetto sociale principale la realizzazione e l’assegnazione di alloggi ai soci in proprietà, in godimento, ovvero in locazione, nonché in via accessoria o strumentale, attività o servizi anche di interesse collettivo, svolti secondo i principi della mutualità cooperativa e senza fini di speculazione privata, a favore dei soci, dei loro familiari, nonché di soggetti terzi, connessi direttamente all’oggetto sociale principale e, comunque, sempre riconducibili all’attività caratteristica delle cooperative di abitazione”.

BANDI PNRR TRASPARENTI: TEMPI E FINANZIAMENTI OPERE ONLINE Trasparenza sui bandi relativi al Pnrr, con l’obbligo in capo alle amministrazioni di pubblicare tutte le informazioni relative agli avvisi sui siti online. Nello specifico, si prevede che le amministrazioni statali siano tenute a pubblicare sul proprio sito internet istituzionale, entro trenta giorni dall’emanazione di bandi e avvisi destinati agli enti territoriali relativi a infrastrutture e opere pubbliche finanziati con risorse previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, una comunicazione contenente una serie di informazioni, come: la tipologia di intervento previsto; la tempistica; l’individuazione degli enti destinatari del finanziamento; il livello progettuale richiesto; l’importo massimo finanziabile per singolo ente.

POTENZIAMENTO OPERATIVITÀ FONDI MISE A SOSTEGNO VENTURE CAPITAL Potenziata l’operatività dei fondi a sostegno del venture capital sottoscritti dal ministero dello Sviluppo economico. La norma stabilisce che, per la gestione degli interventi, è autorizzata l’apertura di un apposito conto corrente di Tesoreria centrale dello Stato intestato al Mise, su cui confluiscono le disponibilità finanziarie appositamente destinate e su cui Cassa depositi e prestiti è autorizzata ad effettuare operazioni di prelevamento e versamento di liquidità per le medesime finalità. Il ministero dello Sviluppo economico stipulerà con Cdp un’apposita convenzione che disciplini gli aspetti operativi di gestione delle risorse depositate sul predetto conto.

OK NORMA PER NO EFFETTI SU BILANCI 2021 BANCHE DA DEDUCIBILITÀ SVALUTAZIONI Ok alla norma per evitare eventuali effetti retroattivi sui bilanci 2021 degli enti creditizi e finanziari e delle assicurazioni in riferimento al differimento, per il solo anno d’imposta 2021, della deducibilità della quota del 12% dell’ammontare delle svalutazioni relative agli anni precedenti. In base a quanto evidenziato dallo stesso Esecutivo il differimento della quota relativa al 2021 dei componenti negativi (svalutazioni e perdite su crediti) deducibile produce degli effetti sui bilanci già redatti e sulle segnalazioni di vigilanza già inviate relativi all’esercizio 2021 delle banche e degli altri intermediari finanziari interessati dal differimento.