Abbiamo approvato con voto di fiducia l’ormai celebre decreto Irpef, noto a tutto per gli 80 euro in più in busta paga che sono entrati negli stipendi di maggio per 11 milioni di italiani. In realtà sono molti di più i provvedimenti contenuti nella legge, molti anche significativi e che portano ad una effettiva riduzione delle tasse.

Una per una tutte le misure previste dalla legge:

BONUS DA 80 EURO FINO A 24MILA EURO Per il solo 2014 viene concesso un credito ai lavoratori dipendenti (compresi lavoratori in Cig, in mobilità e disoccupati con assegno di disoccupazione). Il bonus è di 640 euro annui (80 euro al mese) per chi ha un reddito inferiore ai 24mila euro lordi (ma non per i cosiddetti ‘incapienti’) mentre si riduce gradatamente tra i 24mila e i 26 euro euro fino ad azzerarsi.

AMPIAMENTO PLATEA NELLA LEGGE DI STABILITÀ Sull’estensione del bonus Irpef alle famiglie numerose c’è stato solo un rinvio: è stata inserita una norma di indirizzo che rinvia alla legge di Stabilità l’estensione del bonus alle famiglie, con particolare attenzione alle monoreddito ‘con almeno due o più figli a carico’.

ENTI LOCALI SI POSSONO RIVALERE SU CONTRIBUTI Cambiano le modalità di recupero del bonus Irpef da parte dei sostituti d’imposta. Viene previsto che il bonus Irpef sarà recuperato dal sostituto d’imposta mediante F24, consentendo l’utilizzo in compensazione di tutti i debiti fiscali e contributivi. Inoltre, è espressamente previsto che non sia lo stesso datore di lavoro (com’era prima) ma gli enti pubblici e le amministrazioni dello Stato che ‘possono recuperare i crediti corrisposti anche effettuando minori versamenti di ritenute e, per l’eventuale eccedenza, minori versamenti di contributi previdenziali’.

IRAP A 3,5% GIÀ DA 2014. PER ACCONTO ALIQUOTA 3,75% Viene disposta la riduzione dell’Irap di un 10% compiutamente nel 2015, prevedendo una fase progressiva nel 2014. Da quest’anno l’aliquota Irap per le imprese viene ridotta dal 3,9% al 3,5%. Ma per quest’anno si deve pagare un’acconto con aliquota al 3,75%. Per le imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori l’Irap diminuisce dal 4,2% al 3,8%; per le banche e gli altri istituti finanziari l’aliquota scende da 4,65% al 4,2%, per le imprese di assicurazione dal 5,9 al 5,3%. Per i soggetti che operano nel settore agricolo e per le cooperative della piccola pesca dall’1,9 all’1,7%.

RESTRIZIONE PLATEA IRAP IN DELEGA FISCALE Sull’Irap le commissioni Bilancio e Finanze del Senato hanno approvato un ordine del giorno di Ncd che rimanderà ai decreti delegati in attuazione della Delega fiscale il riordino della materia così da stabilire il concetto di stabile organizzazione ridisegnato in maniera tale da restringere la platea dei contribuenti Irap.

TASI, DOPPIO RINVIO PER COMUNI RITARDATARI Con un emendamento del governo inserito al Senato (e che di fatto è la fotocopia del decreto ‘a perdere’ fatto successivamente) viene rinviato il pagamento della prima rata Tasi 2014 al 16 ottobre per tutte le case dei Comuni che non hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio. Nei Comuni che non delibereranno le aliquote entro il 10 settembre il pagamento sarà rinviato al 16 dicembre in un’unica rata con aliquota all’1 per mille. Per i Comuni ‘ritardatari’ il Viminale provvederà ad anticipare il 50% delle entrate presunte della Tasi calcolate sull’anno, che poi saranno recuperate dall’Agenzia delle Entrate entro ottobre. Viene inoltre stabilito l’obbligo dal 2015 di invio dei bollettini precompilati da parte dei Comuni.

RAI: TAGLI DA 150 MLN MA ‘SALVE’ SEDI REGIONALI Per la Rai viene disposto il taglio da 150 milioni di euro, come previsto dal testo base. Modifiche al Senato hanno però assicurato una sede per ogni regione e specificato che potranno essere cedute le quote di Rai Way e potrà essere dismessa Rai World. Viene inoltre stabilito che la sede di Bolzano non potrà avere costi annui superiori a 10,3 milioni di euro. In compensazione dei tagli da 150 milioni, la Rai viene esclusa dai tagli ai costi operativi delle partecipate pubbliche previsti in 2,5% nel 2014 e 4% nel 2015.

DELEGA GOVERNO PER RIFORMA BILANCIO STATO ENTRO 2015 Il governo, ‘entro il 31 dicembre 2015, è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi per il completamento della riforma della struttura di bilancio dello Stato con particolare riguardo alla riorganizzazione dei programmi di spesa’.

DA 1° LUGLIO AUMENTA AL 26% TASSA RENDITE FINANZIARIE Dal 1° luglio 2014 viene innalzata dal 20 al 26% l’aliquota della tassa sui redditi di natura finanziaria, compresi gli interessi e gli altri proventi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali. Resta inalterata l’aliquota di imposta attualmente determinata nella misura del 12,50% invece per i titoli del debito pubblico, buoni postali di risparmio, obbligazioni emesse dagli Stati e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni, titoli di risparmio per l’economia meridionale. Si prevede inoltre l’affrancamento delle plusvalenze e minusvalenze maturate entro il 30 giugno 2014.

DA 1° AGOSTO AUMENTO ACCISE TABACCHI È stato fatto slittare dal 1° maggio 2014 al 1° agosto 2014 la decorrenza dell’incremento del prelievo fiscale sui prodotti da fumo e dal 20 aprile 2014 al 15 luglio 2014 il termine per l’adozione della relativa determinazione direttoriale.

+0,5% TASSA FONDI PENSIONE, CREDITO A CASSE PRIVATE Viene aumentata per il 2014 dello 0,5% (si passa dall’11% all’11,5%) l’aliquota dell’imposta sostitutiva a cui sono soggetti i fondi pensione complementari. Questo per permettere invece di dare un credito d’imposta per quest’anno alle casse di previdenza private o privatizzate, in attesa di un armonizzazione nel sistema di tassazione dei redditi di natura finanziaria degli enti previdenziali, per attutire l’effetto dell’aumento dell’aliquota dal 20 al 26% sulle plusvalenze.

TASSA RIVALUTAZIONE BENI IMPRESE IN 3 RATE QUEST’ANNO Un emendamento del governo ha invece disposto che per quest’anno l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni aziendali si pagherà in tre rate ‘di pari importo, senza pagamento di interessi, di cui la prima entro il 16 giugno, la seconda entro il 16 settembre e la terza entro il 16 dicembre’. Inizialmente il testo prevedeva un’unica rata.

PER BANKITALIA RIVALUTAZIONE QUOTE IN UNA RATA Per Bankitalia invece viene previsto che il versamento dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale sia effettuato in un’unica soluzione nella misura del 26% del valore nominale delle quote al netto del valore fiscalmente riconosciuto al 31 dicembre 2013.

PASSAPORTI: 73,50 EURO RILASCIO, VIA IL BOLLO ANNUALE Cambia la tassazione sui passaporti. D’ora in avanti (ovvero dalla conversione del dl Irpef in legge) per il rilascio del passaporto si dovrà pagare un contributo mministrativo di 73,50 euro (al posto dei 40,29 euro attuali), oltre al costo del libretto (42,50 euro). In compenso viene eliminato il bollo annuale, prima dovuto per chi viaggiava fuori dall’Ue.

RIAMMESSO A RATE CARTELLE CHI DECADUTO PRIMA DI 6/2013 I contribuenti decaduti dal beneficio della rateazione del pagamento dei debiti con il fisco, e quindi delle cartelle Equitalia, prima del 22 giugno 2013 possono essere riammessi al beneficio per un massimo di 72 rate mensili a condizione che: la decadenza sia intervenuta entro e non oltre il 22 giugno 2013, la richiesta sia presentata entro e non oltre il 31 luglio 2014.

ANTICIPO DI 3 MESI PIANO COTTARELLI SU CONTROLLATE Viene anticipato dal 31 ottobre 2014 al 31 luglio 2014 la data entro la quale il commissario straordinario alla Spending review, Carlo Cottarelli, dovrà predisporre un programma di razionalizzazione delle aziende speciali, istituzioni e società direttamente o indirettamente controllate dalle amministrazioni locali. Un intervento che dovrà puntare però ad una loro ‘valorizzazione industriale’.

300 EURO TASSA PER RICONOSCIMENTO CITTADINANZA La domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana per le persone maggiorenni fatta negli uffici consolari e diplomatici all’estero costerà d’ora in poi 300 euro.

FONDO DA 15 MLN PER PROMOZIONE ITALIA Nasce un fondo ad hoc nello stato di previsione del ministero degli Esteri, dotato di 15 milioni di euro nel 2015 e 13 milioni dal 2016, per la promozione dell’Italia nel mondo da parte degli uffici all’estero del ministero degli Esteri, ovvero ambasciate e consolati. Il tutto per ‘sviluppare iniziative e contatti di natura politica, economico-commerciale e culturale nell’interesse del Paese’. Vengono inoltre eliminati gli assegni di rappresentanze per i reggenti e sostituti dei capi della diplomazia e per i dipendenti del ministero degli Esteri che si trovano nelle sedi estere.

PAGAMENTI CANONI SPIAGGE 15/9, RIORDINO ENTRO OTTOBRE I canoni delle concessioni demaniali marittime dovuti dal 2014 dovranno essere versati entro il 15 settembre di ciascun anno. Slitta poi dal 15 maggio 2014 al 15 ottobre 2014 il termine entro cui dovrà essere formulato il riordino della materia sui canoni delle spiagge.

DUE MESI IN PIÙ PER CERTIFICARE CREDITI DELLE PA Vengono dati due mesi di tempo in più per la certificazione dei crediti delle Pa diverse dallo Stato. Viene inoltre esteso alle società di cartolarizzazione la possibilità di acquisire i crediti e cederli a loro volta ‘alla Cassa depositi e prestiti, nonché alle istituzioni finanziarie dell’Unione Europea (Bei; Ndr) e internazionali’.

+2 MLD DA LOTTA ALL’EVASIONE, SOLDI A FONDO TAGLIA TASSE Il Governo dovrà attuare un programma per la definizione di ulteriori misure al fine di conseguire nel 2015 un incremento di almeno 2 miliardi di entrate dalla lotta all’evasione fiscale rispetto a quelle ottenute nell’anno 2013. Viene inoltre resa strutturale l’immissione di risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale e si estende anche al prossimo anno la procedura, sempre contenuta nella Stabilità, di riassegnazione allo stesso Fondo taglia cuneo delle ‘entrate incassate da misure straordinarie di contrasto dell’evasione fiscale’. Il governo inoltre dovrà presentare entro due mesi alle Camere un rapporto sulla realizzazione delle strategie di contrasto all’evasione fiscale e sui risultati conseguiti nel 2013.

2,1 MLD DI TAGLI A SPESE PA PER BENI E SERVIZI Vengono tagliate le spese per acquisto di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni a decorrere dal 2014. La riduzione è quantificata in complessivi 2,1 miliardi per il 2014, così ripartita tra le amministrazioni: 700 milioni da parte delle regioni e province autonome, 340 milioni a carico delle province e città metropolitane, 360 milioni da parte dei comuni e 700 milioni a valere sulle amministrazioni statali. Le amministrazioni interessate possono anche procedere alla riduzione del 5% degli importi dei contratti in essere, fatta salva la facoltà di recesso del prestatore dei beni e dei servizi contraente.Inizialmente il testo prevede l’obbligo di questa riduzione, trasformata al Senato in ‘possibilità’.

TAGLI DI 240 MLN A MINISTERI E PALAZZO CHIGI Vengono disposti tagli complessivi di 240milioni di euro per ministeri e presidenza del Consiglio. Si definanziano le disponibilità di bilancio 2014 del Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio e si riduce del 20%, per il periodo maggio-dicembre 2014, l’indennità di diretta collaborazione, spettante al personale in servizio presso gli uffici di diretta collaborazione dei ministri.

AUTO BLU: MAX 5 PER MINISTERO, TAGLIO 70% SPESA PA Viene dimezzato il limite massimo di spesa effettuabile dalle Pa per le autovetture di servizio: la spesa dovrà essere il 30% di quella sostenuta nel 2011. Un Dpcm dovrà decidere il numero massimo di auto blu per ogni Pa, che non dovranno superare le 5 unità per ministero. Se entro un mese non arriverà il Dpcm scatterà automaticamente il tetto di cinque auto. Vengono esentate dai tagli per la spese delle auto blu il Mipaf, le forze di sicurezza, le autovetture dell’Anas e quelle utilizzate per per i servizi di vigilanza e intervento sulla rete delle strade provinciali e comunali.

TAGLI A ORGANI COSTITUZIONALI IN BASE ALLE SPESE Nel 2014 dovranno essere fatti tagli pari a 50 milioni di euro tra Presidenza della Repubblica, il Senato, la Camera dei deputati e la Corte Costituzionale. Vengono poi disposti tagli per 5 milioni e 305mila euro per Corte dei Conti, Consiglio di Stato, Tar, Consiglio superiore della magistratura e del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia. Questi tagli devono essere ripartiti tra i diversi soggetti in proporzione al rispettivo onere a carico della finanza pubblica. Una modifica che ha suscitato il mal di pancia del Colle e che probabilmente porterà a una modifica di quest’ultima norma nella legge di Stabilità. Viene inoltre stabilito che sempre quest’anno entro il 15 giugno il Cnel dovrà versare allo Stato 18,24 milioni di euro ‘anche al fine di conseguire, per l’importo di 195mila euro, risparmi sulla gestione corrente’.

TAGLI COMPENSI BANCHE. F24 SOLO ONLINE SOPRA MILLE EURO Viene disposta la riduzione dei compensi riconosciuti alle banche per il servizio di pagamento di imposte e contributi versati con il modello F24. Contestualmente, per i versamenti superiori a mille euro o in presenza di compensazioni, si prevede dal 1° ottobre 2014 l’obbligo di utilizzare il modello F24 on line.

LIMITE DI 240MILA EURO A STIPENDI MANAGER PUBBLICI Viene stabilito il limite massimo di 240mila euro al trattamento economico annuo onnicomprensivo di chiunque riceva, a carico delle finanze pubbliche, emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo. Salta però l’obbligo per le Pa di rinegoziare i contratti di consulenza e collaborazione entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del dl Irpef. L’obbligo previsto diventa una ‘possibilità’.

ONLINE COMPENSI CDA DELLE PA IN CONTO ECONOMICO Le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato dovranno pubblicare sul proprio sito internet i dati completi relativi ai compensi percepiti da ciascun componente del consiglio di amministrazione ‘in qualità di componente di organi di società o fondi controllati o partecipati dalle amministrazioni stesse’.

DA 1° GIUGNO STOP AGEVOLAZIONI POSTALI PER ELEZIONI Dal 1° giugno 2014 sono stati eliminati i regimi tariffari postali agevolati previsti per i candidati alle elezioni politiche nazionali, al Parlamento europeo, ai Consigli delle regioni a statuto ordinario (e, in quanto compatibili, delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano), ai consigli comunali e provinciali, a sindaco e presidente della Provincia, nonché per le comunicazioni da parte dei partiti politici relative alla possibilità di destinazione del due per mille dell’Irpef ai partiti stessi.

FINO -4% SPESE COSTI PARTECIPATE. ‘SALVE’ POSTE ED ENAV Le società partecipate dello Stato dovranno ridurre i propri costi operativi del 2,5% nel 2014 e del 4% nel 2015. I risparmi derivanti da tali riduzioni dovranno essere distribuiti dalle società all’azionista pubblico entro il 30 settembre di ciascun esercizio. Sono escluse dai tagli la Consip Spa e gli altri soggetti aggregatori che svolgono il ruolo di centrale di committenza, la Rai e le società che hanno avviato procedure di apertura ai privati, come Poste ed Enav. Viene inoltre disposto chele partecipate ‘in utile’ potranno realizzare i risparmi richiesti anche senza tagli.

RAZIONALIZZAZIONE IMMOBILI PA, TAGLIO AD AFFITTI Tutte le Pa devono predisporre entro il 30 giugno 2015 un nuovo piano di razionalizzazione per assicurare, oltre al rispetto dei metri quadrati per addetto, una riduzione pari almeno al 50% della spesa per locazioni e al 30% degli spazi utilizzati (esclusi i presidi di pubblica sicurezza, di soccorso pubblico e le carceri). Dal 1 luglio i canoni degli affitti delle Pa dovranno essere ridotti del 15%.

ENTRO 31/7 PREAVVISO RECESSO AFFITI D’ORO Le Pa e gli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia, possono inoltre comunicare, entro il 31 luglio 2014, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso. Il recesso dovrà essere perfezionato decorsi 180 giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano.

1,7 MLD DI TAGLI A REGIONI E PROVINCE AUTONOME Vengono disposti tagli per 700 milioni nel 2014 e 1, 050 miliardi dal 2015 al 2017 per regioni e delle province autonome. Le regioni potranno decidere gli ambiti di spesa sui quali incidere per realizzare il risparmio e l’ammontare del risparmio riferito a ciascuna regione mediante intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

TAGLI A PROVINCE E CITTÀ METROPOLITANE Le Province e le Città metropolitane devono assicurare un contributo alla finanza pubblica pari a 444,5 milioni per il 2014, a 576,7 milioni per il 2015 e a 585,7 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017.

ESCLUSI DA TAGLIO PERSONALE FARMACIE E SERVIZI INFANZIA Vengono escluse dal taglio alle spese per il personale le aziende speciali e le istituzioni che gestiscono servizi socio-assistenziali ed educativi, scolastici e per l’infanzia, culturali e alla persona (ex Ipab) e le farmacie.

‘SALVI’ DA TAGLI TRASPORTO-RIFIUTI CITTÀ METROPOLITANE I contratti di servizio per i trasporti, quelli per lo smaltimento dei rifiuti e quelli per ‘altri corsi di formazione’ vengono esclusi dai tagli previsti per Province e Città metropolitane.

SLITTA PUBBLICAZIONE SOLO ONLINE BANDI E AVVISI GARA In origine il testo del decreto prevedeva lo stop della pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara sui giornali, rendendo obbligatorio l’obbligo di pubblicazione on line. Questo obbligo è stato però rinviato, con una modifica al Senato, a partire dal 1 gennaio 2016.

DEROGA SPESE LOMBARDIA PER COMUNICAZIONE EXPO 2015 Con un emendamento della Lega viene prevista una deroga per la Regione Lombardia nel 2014 e 2015 ai tetti di spesa in materia di comunicazione e promozione per gli eventi legati ad Expo 2015.

DA MARZO 2015 OBBLIGO FATTURAZIONE ELETTRONICA PA Dal 31 marzo 2015 scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica per i pagamenti dovuti da tutte le pubbliche amministrazioni, inclusi gli enti locali. Nei confronti dei ministeri, delle Agenzie fiscali e degli enti nazionali di previdenza rimane fermo il termine del 6 giugno 2014 a partire dal quale non possono più essere accettate fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. Per le restanti amministrazioni pubbliche il precedente termine del 6 giugno 2015 è anticipato al 31 marzo 2015. La norma prevede, inoltre, che per assicurare la tracciabilità dei pagamenti non potranno essere pagate le fatture elettroniche che non riportano il Codice identificativo di gara (Cig) e il Codice unico di Progetto

ESENTI DA CODICE CIG IN FATTURE APPALTI ENERGIA Sono esclusi dall’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari, quindi dal riportare nelle fatture elettroniche il codice identificativo di gara (Cig): l’acquisto o locazione di terreni, fabbricati o altri beni immobili; servizi d’arbitrato e di conciliazione; servizi finanziari forniti dalla Banca d’Italia; servizi concernenti contratti di lavoro; appalti aggiudicati per l’acquisto di acqua e per la fornitura di energia o di combustibili destinati alla produzione di energia; sponsorizzazione pura, ovvero ogni contributo, anche in beni o servizi, erogato con lo scopo di promuovere il nome, il marchio, l’immagine, l’attività o il prodotto del soggetto erogante; prestazioni socio sanitarie e di ricovero, di specialistica ambulatoriale e diagnostica strumentale erogate dai soggetti privati in regime di accreditamento.

DEBITI PA, NUOVA PARTITA DA MAX 13 MILIARDI Vengono stanziate nuove risorse per il pagamento dei debiti Pa pregressi. Come più volte chiarito dal governo, nel dl Irpef si dice che possono essere pagati fino a un massimo di 13 miliardi di euro. In particolare vengono stanziati 2 miliardi di euro per il pagamento dei debiti delle società e degli enti partecipati dagli enti locali; 6 miliardi per quelli delle regioni e degli enti locali; 770 milioni per i debiti sanitari; 250 milioni per il pagamento dei debiti, maturati alla data del 31 dicembre 2012, del ministero dell’Interno nei confronti delle Asl; 300 milioni per il pagamento dei debiti dei ministeri. Vengono inoltre introdotti strumenti per favorire la cessione di crediti: per questo sono attribuite risorse pari a 150 milioni per il 2014 all’apposito Fondo di garanzia istituito presso il Mef. Viene inoltre istituito un Fondo di riserva, con una dotazione di un miliardo per il 2014, per integrare le risorse dovute per le garanzie concesse dallo Stato. Per coprire il pagamento dei debiti Pa viene autorizzata l’emissione di titoli di Stato per un importo fino a 40 miliardi per l’anno 2014.

AMPLIATA POSSIBILITà COMPENSAZIONE CREDITI-DEBITI Viene modificata la disciplina della compensabilità dei crediti vantati nei confronti della Pa, eliminando il limite temporale. Inoltre viene ampliata la platea dei crediti vantati nei confronti della Pa compensabili con le somme iscritte a ruolo.

PA, SE RITARDI PAGAMENTO NIENTE ASSUNZIONI In caso di ritardi nei pagamenti superiori a 90 giorni nel 2014 a 60 giorni a decorrere dal 2015, le amministrazioni pubbliche, esclusi gli enti del Servizio sanitario nazionale, non possono procedere ad assunzioni di personale a nessun titolo. Inoltre viene disposto l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di allegare ai bilanci consuntivi o di esercizio un prospetto attestante l’importo dei pagamenti. Dal 2015 le Pubbliche amministrazioni, oltre all’obbligo di pubblicare un indicatore annuale di tempestività dei pagamenti (già esistente) dovranno anche pubblicare un indicatore uguale ma trimestrale.

ESENTE DA PATTO STABILITÀ INTERVENTI PER LE SCUOLE Viene previsto, nel limite massimo di 122 milioni per ciascun anno, l’esclusione per gli anni 2014 e 2015 dal patto di stabilità interno delle spese sostenute dai comuni per interventi di edilizia scolastica.

+4,8 MLN PER RILANCIO AGRICOLTURA IN EXPO 2015 Vengono erogati 4,8 milioni di euro nel 2014 per il rilancio del settore agricolo e alla realizzazione delle iniziative in campo agroalimentare connesse all’evento Expo Milano 2015. Si autorizza inoltre l’Istituto per lo sviluppo agroalimentare – Isa Spa – a versare all’entrata del bilancio dello Stato una somma pari a 21,2 milioni entro il 31 luglio 2014.

‘SALVI’ GLI INCENTIVI PER LE RINNOVABILI Solo per il 2014 l’auto consumo di energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agro forestali (sino a 2.400.000 KWh anno) e fotovoltaiche (sino a 260mila KWh anno) e dei biogas, si considerano produttive di reddito agrario (e quindi tassata in modo agevolato). Viene inoltre esentato dalla tassazione la quota incentivo per la produzione di energia da fonti rinnovabili agrarie.

RIDUZIONE STAZIONI APPALTANTI Viene istituito l’elenco dei soggetti aggregatori nell’ambito dell’Anagrafe unica delle stazioni appaltanti, di cui fanno parte Consip e una centrale di committenza per ciascuna regione. D’ora in avanti inoltre le Pa e gli enti locali non potranno stipulare contratti per la fornitura di beni e servizi a un prezzo superiore a quelli Consip.

PER ENTI RICERCA PROROGA CONTRATTI IN DEROGA A LIMITI Gli enti pubblici di ricerca che abbiano finanziamenti comunitari potranno prorogare i relativi contratti di lavoro, anche in deroga ai previsti limiti quantitativi.

MEF UTILIZZERÀ CONSIP PER GARE D’ACQUISTO FONDI UE Il ministero dell’Economia d’ora in avanti si avvarrà solo della Consip Spa, nella sua qualità di centrale di committenza, ‘per lo svolgimento di procedure di gara finalizzate all’acquisizione, da parte delle Autorità di gestione, certificazione e di Audit istituite presso le singole amministrazioni titolari dei programmi di sviluppo cofinanziati con fondi dell’Ue, di beni e servizi strumentali all’esercizio delle relative funzioni’.

ESENTI DA BOLLO ASSEGNAZIONI TERRE Rimangono in vigore le esenzioni e le agevolazioni tributarie (ovvero l’esenzione dalle tasse di bollo e di registro e da altre imposte) per i trasferimenti immobiliari in caso di: ‘sentenze, ordinanze e decreti di restituzione delle terre a comuni o associazioni agrarie, scioglimenti di promiscuità tra i detti enti, liquidazione di usi civici, legittimazioni, assegnazioni di terre e atti dei procedimenti’ e di ‘atti di procedura eseguiti d’ufficio’.

PER REVISORI CONTI NON PIÙ DI DUE INCARICHI I revisori dei conti negli enti locali ‘non possono svolgere l’incarico per più di due volte nello stesso ente locale’.

FONDO COMPENSAZIONE RISORSE UE RIPARTITO PER UTILIZZO Nel 2014 la distribuzione delle risorse del ‘Fondo di compensazione per gli interventi volti a favorire lo sviluppo’, ripartito tra le singole Regioni sulla base della chiave di riparto dei fondi strutturali 2007-2013, verrà legata al grado di utilizzo delle risorse da parte delle Regioni e alle effettive esigenze di accelerazione della spesa.

DLGS DELEGA FISCALE SI COMPENSERANNO TRA LORO I decreti delegati che attueranno la delega fiscale potranno compensarsi tra loro: quelli che porteranno risorse dovranno essere approvati prima di quelli che comporteranno una spesa e quindi compensarli.

175 MLN ALLE ZONE FRANCHE URBANE IN 2015-2016 Vengono stanziati 175 milioni di euro (75 per il 2015 e 100 per il 2016) in favore delle zone franche urbane ‘ricadenti nelle regioni non comprese nell’obiettivo convergenza e della zona franca di Lampedusa’.

ANCHE IN 2014 FONDI PER PAGAMENTI IMPRESE NUOVE PROVINCE Per ‘consentire l’adempimento delle obbligazioni assunte per gli interventi’ di istituzione delle nuove province di Monza Brianza, Fermo e Andria-Barletta-Trani, viene estesa fino ‘al 31 dicembre 2014 la possibilità di utilizzare le risorse già disponibili nelle varie contabilità speciali, anche per agevolare il flusso dei pagamento in favore delle imprese a cui sono stati affidati appalti pubblici’.

RIAPERTI TERMINI PER ANTICIPO 100 MLN A EUR La società Eur Spa potrà chiedere entro il 15 luglio 2014 un’anticipazione di liquidità, nel limite massimo di 100 milioni di euro, per pagare i debiti commerciali certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2013.

IN 2015 TAGLIO DI 3,5 MLN A FONDO TAGLIA TASSE Per il 2015 il Fondo per gli interventi strutturali di politica economica (ovvero il Fondo taglia tasse) dovrà essere ridotto di 3,5 milioni di euro.

CLAUSOLA SALVAGUARDIA IVA DEBITI PA Se dal pagamento degli ulteriori debiti Pa disposti dal dl Irpef-spending review non dovessero arrivare gli attesi 650 milioni di euro per il 2014 scatterà una clausola di salvaguardia: dietro monitoraggio, il ministero dell’Economia sarà autorizzato ad emanare un decreto, entro il 30 settembre 2014, per aumentare le accise prevista dalla direttiva Ue 2008/118, ovvero quelle su tabacchi lavorati, alcol, prodotti energetici ed elettricità.