Si è svolto nella primissima mattinata di lunedì l’incontro tra il candidato sindaco per il Partito Democratico, Davide Drei, e le associazioni di impresa sul Dl lavoro. Presente il deputato forlivese Marco Di Maio
Centralità del lavoro, sostegno all’impresa e all’occupazione, semplificazione burocratica. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto questa mattina, lunedì 28 aprile, tra il candidato sindaco di Forlì per il Partito Democratico, Davide Drei, e il mondo imprenditoriale rappresentato dalle associazioni di categoria del territorio.

Un incontro positivo e ricco di spunti, temporalmente in linea con l’approvazione alla Camera del Decreto lavoro – imminente il passaggio in Senato – al quale ha partecipato il deputato forlivese, Marco Di Maio, che ha fornito anticipazioni sul decreto e ha recepito le richieste del mondo imprenditoriale in merito ad un provvedimento che interesserà in modo stringente il territorio locale.
Presente nella sede del Comitato Davide Drei in piazza Saffi il mondo dell’impresa che, con voce unanime, chiede alla politica di tornare ad occuparsi in modo cogente dei problemi di ogni giorno.
Favorire l’ingresso nel mercato del lavoro e semplificare le procedure di assunzione per le imprese. Questa la filosofia di fondo del decreto che “ha subito molte modifiche – ha detto Di Maio – e sul quale stiamo lavorando perché sia sempre più utile alle aziende”. Con l’obiettivo di arrivare al via libera in tempi brevissimi.

“Il lavoro è un bene prioritario, ecco perché il primo incontro dopo la presentazione formale della mia candidatura l’ho voluto riservare al mondo dell’impresa – ha detto Davide Drei -. Voglio aprire da subito un rapporto all’insegna del dialogo e della fiducia sui temi dello sviluppo e del sostegno dell’occupazione, ascoltando la voce di chi tutti i giorni si scontra con le difficoltà legate alla crisi e alla perdita del lavoro. La crisi c’è e l’amministrazione deve farsene carico, deve fare la propria parte”. Come? Innanzitutto con la costruzione di un rapporto continuativo e trasversale con il mondo dell’impresa “che rappresenta un patrimonio e una ricchezza che hanno fatto grande il nostro territorio. La difesa del lavoro va fatta a 360 gradi, quindi anche nei confronti di chi il lavoro lo realizza e lo sviluppa”.

In secondo luogo, mettendo mano agli eccessi della burocrazia, “un Moloch da scardinare”, ha detto Drei. “Nella pubblica amministrazione il cittadino che fa impresa deve trovare un alleato”.
Sul tavolo della discussione sono stati posti temi cruciali: dalla perdita dei posti di lavoro, alle rigidità burocratiche che impediscono alle imprese di crescere, fino al costo del lavoro. Molte anche le proposte di cui il candidato sindaco terrà conto nella definizione delle azioni programmatiche, prime tra tutte la semplificazione dei regolamenti – l’Unione dei Comuni è in questo senso una grande occasione -, forme di premialità per le imprese virtuose e una maggiore vicinanza dell’amministrazione. “Voglio recepire da subito queste indicazioni – ha detto Drei – con l’obiettivo di incentivare al massimo le potenzialità e le opportunità delle imprese, in dialogo aperto sul tema ‘lavoro’ sul quale ci giochiamo la scommessa delle generazioni presenti e future”.