Assieme ai miei colleghi ho sostenuto una serie di modifiche al Decreto liquidità che hanno permesso di migliorarlo considerevolmente. Recependo anche molte delle segnalazioni che erano arrivate da imprenditori e organizzazioni economiche. Ecco di seguito le principali modifiche:

  • Ai fini della richiesta, sostituire il deposito di certificati e documenti con semplici autodichiarazioni. Tempi brevi, responsabilità del dichiarante, semplicità della domanda;
  • Aumento del credito con procedura semplificata da 25 a 30 mila euro per azienda;
  • Riduzione del tasso di interesse applicato e allungamento dei tempi di restituzione del finanziamento garantito: 10 anni per i finanziamenti fino a 30mila euro, fino a 30 anni per i finanziamenti garantiti dal Fondo PMI in quota inferiore al 90%;
  • In caso di rinegoziazione di finanziamenti già in essere, le garanzie statali sono prestate solo se vi è l’erogazione del 25% di nuovo credito aggiuntivo (nel testo originario era il 10%) e se il tasso applicato è inferiore a quello del vecchio prestito;
  • Accesso alle garanzie anche per i professionisti in forma di studio associato;
  • Accesso alle garanzie del Fondo PMI anche per il terzo settore, 100 milioni riservati a coloro che in questi mesi hanno continuato a svolgere un ruolo sociale fondamentale;
  • Accesso alle garanzie ISMEA anche per pesca e acquacoltura;
  • Accesso alle garanzie anche per le imprese in difficoltà che con questo credito hanno la possibilità di proseguire il percorso di rilancio e che erano escluse dal testo originario;
  • Accesso al Fondo Gasparrini per la sospensione delle rate del mutuo “prima casa” anche per imprenditori individuali finora esclusi;
  • Consentire accesso alle garanzie statali anche a coloro che hanno appena affittato un’azienda calcolando i ricavi anche sulla base degli anni precedenti;
  • Rafforzamento patrimoniale dei Cofidi per aumentare la capacità di fornire garanzie integrative alle piccole e medie imprese;
  • Liquidità anche attraverso lo sblocco di risorse ferme nei ministeri: entro 15 giorni i pagamenti di indennità per il fermo pesca che i pescatori attendevano dal 2017;
  • Sospensione dei provvedimenti contro gli inadempimenti di pagamento (“protesti”) fino al 31 agosto 2020.
  • accesso alle garanzie anche per agenti e broker assicurativi e società partecipate da enti pubblici;
  • no a garanzie per società con sedi in paradisi fiscali;
  • divieto delocalizzazione per impresa che ottiene garanzia;
  • divieto di distribuzione dividendi per il 2020 alle imprese che ottengono garanzia (divieto per 12 mesi dalla concessione della garanzia se invece sono già stati distribuiti nel 2020);
  • esonero responsabilità CIVILE per l’imprenditore in caso di infortunio COVID.