Aumentano gli obblighi di motivazione in caso di utilizzo delle “nuove” intercettazioni giudiziarie, ovvero i captatori informatici (cosiddetti Trojan), proroga della scadenza per la consegna delle firme per i referendum, modifica della nomina a capo di stato maggiore della Difesa e proroga del versamento dell’Irap. Sono questi i contenuti principali del dl Proroghe-Irap approvate in via definitiva dal Senato dopo il via libera della Camera.
Vediamo nel dettaglio tutti i contenuti.

TABULATI TELEFONICI Il primo articolo del testo modifica il Codice della privacy, per circoscrivere l’accesso ai dati di traffico telefonico e telematico a fini delle indagine penali, consentendolo solo per gravi o specifici reati e richiedendo sempre l’autorizzazione o la convalida del giudice. L’intervento normativo dà seguito a una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Durante l’esame in commissione Affari costituzionali alla Camera sono state introdotte alcune modifiche al testo, inserendo una disposizione che sanziona con l’inutilizzabilità l’acquisizione dei dati di traffico in violazione di legge ed introducendo una disciplina transitoria relativa ai dati di traffico acquisiti prima dell’entrata in vigore del decreto-legge, prevedendo che tali dati potranno essere utilizzati a carico dell’imputato solo unitamente ad altri elementi di prova e per l’accertamento dei gravi o specifici reati. Un’ulteriore modifica riguarda il contenuto del decreto del giudice che autorizza le intercettazioni mediante captatore informatico (cosiddetti trojan), prevedendo che le ragioni che rendono necessaria tale modalità per lo svolgimento delle indagini, debbano essere “specifiche”.

 DIFESA Il provvedimento rivede anche il Codice dell’ordinamento militare riguardo ai presupposti per la nomina a capo di stato maggiore della Difesa, per consentire il conferimento dell’incarico anche ai capi di stato maggiore di Forza armata che nel corso del triennio di comando abbiano raggiunto i limiti di età e pertanto stiano completando il mandato in posizione di richiamo in servizio “automatico”. Con una modifica introdotta nel corso dei lavori della I commissione, vengono ridotti, relativamente agli anni 2021, 2022 e 2023, i periodi minimi di comando necessari per l’inserimento del personale militare nelle aliquote di valutazione per l’avanzamento degli ufficiali.

REFERENDUM Uno degli argomenti che più hanno fatto discutere sicuramente è quello relativo al tema dei referendum Il provvedimento governativo, fin da subito, ha prorogato dal 30 settembre al 31 ottobre 2021 il termine per il deposito delle sottoscrizioni e dei certificati elettorali dei sottoscrittori presso la Corte di Cassazione da parte dei promotori delle richieste di referendum abrogativi annunciate nella Gazzetta ufficiale dal 15 giugno 2021 al 30 settembre 2021. Una norma che riguarda in particolare il referendum sulla legalizzazione della cannabis. Durante i lavori della commissione a Montecitorio sia la Lega sia Fratelli d’Italia ha chiesto di stralciare la disposizione presentando un emendamento soppressivo, respinto dopo un lungo dibattito. Inoltre, il decreto differisce di un mese anche i termini per le connesse verifiche di regolarità delle sottoscrizioni e di ammissibilità del quesito referendario.

 ASSEGNO TEMPORANEO L’articolo 4 del dl Proroghe-Irap dispone la proroga dal 30 settembre 2021 al 31 ottobre 2021 di un termine temporale specifico nell’ambito della disciplina delle domande relative all’assegno temporaneo per i figli minori, ovvero la disposizione transitoria in essere dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre di quest’anno. Il termine oggetto di proroga è stato deciso al fine del riconoscimento anche delle mensilità arretrate dell’assegno, mentre, nei casi di presentazione della domanda oltre tale termine, l’assegno sarà riconosciuto esclusivamente dal mese di presentazione della domanda. 

IRAP Infine, l’ultimo articolo del provvedimento proroga dal 30 settembre al 30 novembre 2021 il termine per il versamento, senza sanzioni e interessi, dell’Irap non versata e sospesa ai sensi dell’articolo 24 del decreto-legge n. 34 del 2020 (il cosiddetto dl Rilancio), in caso di errata applicazione delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della commissione europea sul “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.