Comunicato stampa

L’assessore regionale in diretta Facebook con Marco Di Maio e il prof. Claudio Vicini risponde alle domande in tempo reale del pubblico e fa il punto sulla situazione in Emilia-Romagna

“Il virus continua a circolare molto, anche se in misura inferiore rispetto alle settimane scorse. In ragione di questo calo abbiamo ridotto l’Rt, siamo sotto l’1, e per questo siamo in zona gialla. La situazione è frutto delle restrizioni e dei sacrifici, del sistema sanitario e dei sacrifici del sistema economico e sociale e dei cittadini. Non dobbiamo pensare che l’epidemia sia alle nostre spalle” E’ l’avvertimento lanciato dall’assessore regionale alla sanità, Raffaele Donini, durante la diretta Facebook organizzata dal deputato romagnolo Marco Di Maio assiema al prof. Claudio Vicini (direttore di dipartimento dell’Ausl Romagna e otorino di fama mondiale). 

RISCHIO DI UNA TERZA ONDATA
“Il passo epidemiologico è più lento e gli ospedali hanno una minore pressione – ha detto Donini -. Per diminuire l’intensità dell’epidemia ci vogliono tre settimane di sacrifici e restrizioni. Per tornare in arancione (o peggio in rosso) basta pochi giorni di disattenzione. Al di là di ogni ordinanza la pandemia ha imposto le sue regole. Se ti assembri sei ad alto rischio, il 5% dei contagiati in ospedale o in terapia intensiva. Tutti devono contribuire a comportamenti responsabili, prudenti e timorosi per contenere la curva. Il virus deve continuare a fare paura”.
Sulla stessa lunghezza anche il Claudio Vicini: “il sacrificio ripaga, ma non è ancora finita. Il virus continua a circolare in maniera minore – ha detto, mostrando dati e grafici a supporto della propria opinione -. La seconda ondata non ci ha tramortiti e l’ordinario è stato garantito. Qualcuno ha disertato visite per timore. Questo non significa che non vi sia stata pressione, si va riducendo. Nella nostra regione il 49% dei posti letto è dedicata al covid (33% per le terapia intensiva)”. 

CONTINUITA’ ASSISTENZIALE: LE PRESTAZIONI NON SI FERMANO
Donini, rispondendo in tempo reale alle domande del pubblico collegato, ha fatto notare che “rispetto alla prima fase di marzo aprile ed altre regioni abbiamo avuto due caratteristiche: la prima che non abbiamo interrotto le prestazioni sanitarie. Stiamo combattendo su due ambiti. Da un lato contro il covid, dall’altro teniamo botta per garantire le prestazioni per garantire tutte le prestazioni sanitarie in tutti gli ambiti. Oscilla dal 60 all’85%; avevamo recuperato l’80% delle prestazioni disdettate nella prima ondata. Abbiamo fatto un autentico capolavoro-miracolo”.
“Stiamo continuando ad erogare le prestazioni, dai trapianti fino agli interventi di diagnostica di precisione – ha proseguito -. Ed ciò che dobbiamo mantenere. La seconda caratteristica è che siamo andati incontro al virus, rafforzando le Usca, i medici che vanno a casa. Svolte 100mila prestazioni. Il covid è un’emergenza, ma ci sono tantissime patologie per le quali bisogna mantenere la cura e la presa in carico”. 

VACCINI ANTINFLUENZALI
Molte domande hanno ruotato attorno alla questione dei vaccini anti-influenzali: “La Regione lo scorso anno prese un milioni di dosi e ne somministrammo 850mila. Quest’anno, in ragione del Covid, ne abbiamo ordinate in tempo ad aprile 1,4 dosi. 1,2 come base di gara ed opzionando le altre 200mila dosi. 1,2 milioni, e siamo l’unica regione che ha ottenuto la quantità di dosi acquisiti sul mercato internazionali. Un milione di persone sono state già vaccinate. Arriverà fino a Natale la campagna”. 
“Supereremo di gran lunga i vaccinati dello scorso anno – assicura Donini -. Duecento mila dosi in più che dovevamo ricevere dai fornitori sembrava inizialmente che non fossero disponibili. Non ci siamo arresi. Abbiamo chiesto ai medici di quantificare le fasce che hanno bisogno e sono circa 100mila”.

“Entro mercoledì arriveranno circa 50mila dosi e 65mila sono in distribuzione – ha detto, sempre a proposito di vaccini antinfluenzali – rispondendo al fabbisogno tracciato dai medici di medicina generale. Dal 7 al 15 dicembre arriveranno altre 60mila dosi. In questo modo vaccineremo le persone che ne hanno necessità. 1,4 milioni di persone vaccinate è un record storico e siamo la regione che sta vaccinando di più in rapporto alla popolazione. I medici sentinella prevedono una diffusione molto bassa dell’influenza e questo alleggerirà la pressione ospedaliera”

PIANO VACCINO COVID
Secondo l’assessore regionale, quella dall’antinfluenzale è “una prova generale” in vista della distribuzione del vaccino anti-Covid. “Se riusciamo a vaccinare quasi un terzo della popolazione contro l’influenza, per il vaccino anticovid dobbiamo porci un obiettivo ambizioso – ha detto -. Auspicabilmente dovremo avere tra gennaio e febbraio le dosi che servono per vaccinare la popolazione sanitaria, abbiamo aggiunto operatori socio-sanitari delle residenze per anziani e chi ha frequentazioni stabili nelle rsa. E poi quando arriveranno le dosi di vaccino, nella primavera prossima, immaginiamo che vi sia la necessità di compiere una vaccinazione di massa, che non sarà obbligatoria inizialmente. Ma in Emilia Romagna dovremo dare il buon esempio ed essere in primi a livello nazionale”. 

TAMPONI RAPIDI
Molte domande dal pubblico hanno riguardato anche i tamponi rapidi. “Abbiamo già fatto circa 200mila test in pochissime settimane. Proponiamo un upgrade, per fare il tampone rapido nelle farmacie, bellissima opportunità che potrebbe vedersi realizzata nelle prossime settimane. Con gli ospedali privati abbiamo fatto un accordo, che sottoscrivere con associazioni datoriali e sindacati, in modo che le imprese medio e piccole possano richiedere indagine epidemiologica col tampone rapido”. 

SCREENING DIFFUSO
In conclusione Donini ha annunciato un “Piano screening che tra metà dicembre e febbraio che riguarda tre milioni di persone, oltre ai 20mila tamponi che la sanità pubblica referta e che hanno consentito di sviluppare un contract tracing significativo a livello nazionale anche nel momento peggiore. Stiamo ampliando questa fascia, tornando ad un livello che sia massimamente efficace. Abbiamo assunto 6mila professionisti tra medici, infermieri, oss, tecnici e amministrativi e il nostro obiettivo è stabilizzarli. Vogliamo sviluppare una sanità integrata e andremo avanti con la massima determinazione in questa direzione”.