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Così era piazza Saffi quando le auto potevamo liberamente entrare in piazza. Non un bel colpo d’occhio.

Dopo l’apertura di Eataly a Forlì si è innescato un dibattito che ciclicamente torna nella discussione pubblica forlivese: la possibilità di portare le auto in piazza Saffi. Posizione legittima, specialmente se avanzata dal privato (Farinetti, durante l’inaugurazione) che gestirà l’emporio di piazza Saffi. La mia personale opinione è che portare le auto in piazza Saffi non risolva nessuno dei problemi del centro storico.

Nei suoi primi di attività Eataly ha riscosso un successo enorme (anche grazie alla grancassa mediatica e istituzonale di cui ha potuto godere, senza precedenti a livello locale per una attività privata, destando anche malumori tra gli altri operatori nel settore gastronomico); eppure piazza Saffi è rimasta libera dalle auto. Dimostrazione lampante che non è questo a far la differenza.

Lo possono essere, semmai, indicazioni più chiare per i parcheggi presenti in centro, la possibilità di ridurre le tariffe in alcune zone, un più facile utilizzo dei mezzi pubblici, corsie preferenziali, la totale pedonalizzazione delle zone di maggior pregio, l’apertura dei “dehors”, più eventi che rendano appetibile la nostra piazza e le vie circostanti, un commercio di qualità. Tutto questo è utile non tanto per far funzionare Eataly, ma rendere più attrattivo un pezz di città che è anche un polmone economico.