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Durata decennale dell’affidamento in concessione del servizio pubblico radio-tv, incentivi per gli investimenti pubblicitari anche su radio e tv locali e tetto agli stipendi Rai. E ancora deleghe al governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, interventi sulle edicole. Sono alcuni dei contenuti principali della legge di riforma del sistema dell’editoria. Un intervento che avrà impatto anche sul nostro territorio e in particolare sui nostri mass media locali. Sono contento che, tra le altre cose, sia stata inserita anche una definizione di legge su cos’è un quotidiano on-line (tema che ho seguito da vicino essendo stato dal 2003 il mio lavoro principale): una realtà utilizzata da milioni di italiani ogni giorno e che fino ad oggi per l’ordinamento italiano non esisteva.

FONDO PER L’EDITORIA – Si istituisce il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione con una dotazione, fissata con l’ultima legge di Stabilità, in circa 47 milioni di euro l’anno dal 2016 al 2018. Il Fondo è alimentato dalle risorse statali destinate al sostegno dell’editoria quotidiana e periodica già previste negli strumenti esistenti, le risorse statali destinate all’emittenza radiofonica e televisiva in ambito locale, iscritte nello stato di previsione del Mise, quota parte, fino ad un massimo di 100 milioni di euro annui per il periodo 2016-2018, delle eventuali maggiori entrate derivanti dal canone Rai.
C’è poi un contributo si solidarietà, pari allo 0,1%, del reddito dei concessionari della raccolta pubblicitaria sulla stampa quotidiana e periodica e sui mezzi di comunicazione radiotelevisivi e digitali; delle società operanti nel settore dell’informazione e della comunicazione che svolgono raccolta pubblicitaria diretta; degli altri soggetti che esercitano l’attività di intermediazione nel mercato della pubblicità. Sarà compito del governo, contenuto in una delega, a ridefinire la disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici e sostegno agli investimenti delle imprese editrici e dell’emittenza radiofonica e televisiva locale. In base alla delega, potranno accedere al Fondo, inoltre: le cooperative giornalistiche; enti senza fini di lucro, ovvero imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale sia da essi interamente detenuto; limitatamente a un periodo di cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge, imprese editrici di quotidiani e periodici, il cui capitale sia detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti morali non aventi fini di lucro. Nessuna possibilità di accesso per giornali di partito e si docietà quotate in Borsa.

CONCESSIONE RAI DURA 10 ANNI L’affidamento in concessione del servizio pubblico radio-tv ha durata decennale. È la principale novità intervenuta in Senato. Sarà un un decreto del presidente del Consiglio dei ministri ad affidare la concessione del servizio pubblico radio-tv e ad approvare ‘l’annesso schema di convenzione’. La modifica dispone poi che fino alla data di entrata in vigore del decreto che dispone il nuovo affidamento, e comunque per un periodo non superiore a 90 giorni dalla data di scadenza del rapporto concessionario, si applica ‘ad ogni effetto’ la concessione e la relativa convenzione ‘già in atto’. La specifica, quindi, apre alla possibilità di una proroga della concessione vigente per un massimo di 3 mesi.

ANCORA RAI. TETTO A STIPENDI: MASSIMO 240MILA Arriva un tetto agli stipendi degli amministratori, del personale e ai consulenti Rai a 240mila euro. Il tetto non potrà essere superato anche qualora l’azienda dovesse emettere dei bond. Il tetto si applica anche a consulenti e collaboratori, tranne la presenza di tariffe specifiche diverse.

TAGLIO SOSTEGNO A CHI PAGA STIPENDI OLTRE 240MILA EURO È stata poi prevista una riduzione delle risorse assegnate a valere sul Fondo a sostegno dell’editoria alle imprese che superano nei confronti del proprio personale, i propri collaboratori e amministratori il limite massimo retributivo di 240mila euro.

ARRIVA LA DEFINIZIONE DI QUOTIDIANO ONLINE Per ‘quotidiano online’ si intende quella testata giornalistica ‘regolarmente registrata presso una  cancelleria di tribunale; il cui direttore responsabile sia iscritto all’Ordine dei giornalisti, nell’elenco dei pubblicisti ovvero dei professionisti; che pubblica i propri contenuti giornalistici prevalentemente online; che non sia una mera trasposizione telematica di una testata cartacea’. E ancora: che produca principalmente informazione; che abbia una frequenza di aggiornamento almeno quotidiano; che non si configuri esclusivamente come aggregatore di notizie.

DPCM PER RIPARTIZIONE CONTRIBUTI La pdl, come detto, istituisce il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, che vedrà riunite tutte le risorse statali destinate al sostegno pubblico all’editoria, ora suddivise sotto varie voci. Sul punto sono intervenute poche modifiche. La principale, stabilisce che sarà un Dpcm, di concerto con il Mise, a definire i requisiti soggettivi, i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti. Il Senato ha poi chiarito che le somme non impegnate in ciascun esercizio possono esserlo in quello successivo.

IL REGOLAMENTO PER SOSTEGNO SPESE TELEFONICHE Sarà un regolamento, adottato su proposta del presidente del Consiglio, a stabilire i beneficiari, i requisiti di ammissione, le modalità, i termini e le procedure per l’erogazione di un contributo per il sostegno delle spese sostenute per l’utilizzo di servizi di telefonia e di connessione dati in luogo delle riduzioni tariffarie previste dalla legislazione vigente.

CONTRIBUTO IN BASE A COPIE DISTRIBUITE Il contributo sarà graduato in funzione del numero di copie annue vendute, comunque non inferiore al 30% di quelle distribuite per la vendita delle testate locali e al 20% delle copie distribuite per la vendita per le testate nazionali, prevedendo più scaglioni cui corrispondono quote diversificate di rimborso dei costi di produzione della testata e per copia venduta. È una delle novità intervenute in Senato che riscrive un principio della delega per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico all’editoria.

INCENTIVI PER PUBBLICITÀ SU RADIO-TV LOCALI E ONLINE Estesa l’incentivazione fiscale degli investimenti pubblicitari incrementali alle emittenti locali (radio e tv) e sui siti internet (la proposta di modifica parla di emittenti analogiche o digitali). Nel testo originario approvato alla Camera il beneficio riguardava solo quotidiani e periodici.

OK CONTRIBUTO A IMPRESE CAPITALE POSSEDUTE DA NO PROFIT Sempre in Senato era stato approvato un emendamento del relatore, per chiarire il finanziamento all’editoria di enti senza fini di lucro. La modifica, infatti, all’interno della delega per la ridefinizione della disciplina del sostegno all’editoria, prevede tra gli ammessi al finanziamento gli enti senza fini di lucro ovvero le ‘imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale sia da esse interamente detenuto’.

OK A FONDO A COOP E NO PROFIT PER 5 ANNI Per cinque anni dalla data di entrata in vigore della pdl editoria, potranno accedere al Fondo per il sostegno all’editoria e alle emittenti radio-tv locali le imprese editrici di quotidiani e periodici il cui capitale sia detenuto in misura maggioritaria da cooperative, fondazioni o enti senza fini di lucro. Il testo, in un primo momento, prevedeva un periodo di tre anni.

MASSIMO 60 COMPONENTI IN CONSIGLIO ORDINE GIORNALISTI Stabilire in massimo 60 i componenti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. La modifica interviene sulla delega sulla composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che stabiliva in 36 il numero massimo dei componenti. Un altro emendamento approvato interviene garantendo una rappresentanza alle minoranze linguistiche.

ANTICIPO CONTRIBUTO DEL 50% DI QUELLO EROGATO ANNO PRIMA ‘Il contributo è erogato in due rate annuali. La prima rata è versata entro il 30 maggio mediante anticipo di una somma pari al 50% del contributo erogato all’impresa nell’anno precedente a quello per il quale è richiesto il contributo’. Il punto interviene sulle modalità di erogazione dei contributi alle imprese editrici modificando la percentuale di anticipo, fissata nel testo trasmesso dalla Camera al 30%.

VERSO LIBERALIZZAZIONE EDICOLE ‘Attuazione del processo di progressiva liberalizzazione della vendita di prodotti editoriali’. È uno dei principi delega per innovare il sistema distributivo. Lo stesso principi stabilisce di favorire ‘l’adeguamento della rete alle mutate condizioni, mitigando gli effetti negativi di breve termine, assicurando agli operatori parità di condizioni, in particolare con divieto di sospensioni arbitrarie delle consegne, e garantendo il pluralismo delle testate in tutti i punti vendita, anche mediante l’introduzione di parametri qualitativi per l’esercizio dell’attività e di una disciplina della distribuzione territoriale che assicuri l’accesso alle forniture di prodotti editoriali senza che ciò sia condizionato a servizi o prestazioni aggiuntive’.