“La vicenda Electrolux è il terreno in cui si misura la volontà di questo Governo di sostenere davvero l’occupazione e l’economia del Paese: per questo è necessario un intervento energico sulla proprietà affinché vengano mantenuti i posti di lavoro”. Lo afferma il deputato forlivese Marco Di Maio, che in queste ore sta seguendo da vicino a Roma l’evolversi della situazione in contatto con il ministero dello Sviluppo economico, osservando con la massima attenzione quanto sta avvenendo a Forlì.

“Oltre ad esprimere la mia totale vicinanza e solidarietà ai lavoratori dello stabilimento – aggiunge il deputato – ora occorre rapidamente chiarire le effettive intenzioni dell’azienda (che non possono essere ricostruire solo attraverso resoconti giornalistici) e lavorare affinché non venga smantellata una presenza che, in particolare a Forlì, è di importanza vitale. Per questo chiediamo direttamente al presidente del consiglio, Enrico Letta, di farsi carico del problema: non è più necessario incontrare solo i manager, ma occorre un confronto diretto con la proprietà del gruppo”.

La vicenda Electrolux, comunque, “non deve distogliere l’attenzione dall’obiettivo primario che il Governo deve perseguire con ogni forza: rendere più competitivo la nostra economica riducendo gli oneri fiscali e burocratici, che possano abbassare il differenziare tra il netto percepito dai lavoratori e il lordo pagato dai datori di lavoro nei contratti a tempo indeterminato. Nulla però può giustificare un atteggiamento come quello di chi paventa un taglio unilaterale dei salari, come forma di ricatto per assicurare la permanenza dei siti produttivi Electrolux in Italia”.