Anche il deputato forlivese Marco Di Maio ha partecipato lunedì mattina al presidio e al corteo in difesa dello stabilimento Electrolux di Forlì. “Si tratta di un’azienda da cui non può prescindere l’economia forlivese – afferma il giovane parlamentare – e da cui non può prescindere anche una fetta importante dell’economia italiana. L’ipotesi anche solo paventata che il gruppo svedese possa delocalizzare altrove le proprie produzioni, deve essere immediatamente affrontata ai massimi livelli”.

Secondo il deputato forlivese, in corteo assieme alle tre forze sindacali, al sindaco di Forlì, Roberto Balzani, al vice presidente della Provincia, Guglielmo Russo, al consigliere regionale Thomas Casadei e a tantissimi lavoratori, “le istituzioni locali non possono essere lasciate sole in questa battaglia: serve un intervento forte e deciso da parte del Governo nazionale”.

Immediata la reazione parlamentare. “Abbiamo presentato con i colleghi deputati di altri territori interessati da una presenza di Electrolux – annuncia Marco Di Maio – una interrogazione urgente in cui si chiede formalmente al Governo di intervenire direttamente nei confronti della proprietà e del management del gruppo per rendere esplicita la volontà del Paese di mantenere una forte presenza del gruppo in Italia”.

C’è anche un problema di fondo che va affrontato e che riguarda la possibilità di introdurre “anche in Italia di norme fiscali sulle riorganizzazioni transfrontaliere e delocalizzazioni che, sull’esempio di quanto già avviene in alcuni Paesi quali la Germania, nel rispetto della normativa comunitaria, salvaguardino l’interesse economico e sociale nazionale pur senza contraddire i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento”.