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A cura dell’ufficio stampa

“La festa della donna è una ricorrenza che merita di non scadere nella retorica fine a se stessa: per questo oltre a celebrare questa festa, occorrono anche azioni concrete per far sì che quella parità di diritti e opportunità giustamente reclamata e declamata nei convegni, diventi tangibile e realizzabile. Rimane ancora molta strada da fare, ma molto si è fatto anche negli ultimi tempi”. Lo afferma il deputato Marco Di Maio, che nella ricorrenza dell’8 marzo, ricordando i provvedimenti di cui il parlamento si è fatto promotore negli ultimi tre anni a proposito di parità di genere.

Cosa abbiamo fatto in questa legislatura per la parità di genere

“Abbiamo agito su molti versanti – spiega il giovane deputato – a partire da quello relativo al contrasto alla violenza. In questa direzione vanno l’approvazione della Convenzione di Istanbul, il decreto contro il femminicidio, i congedi per le vittime di violenza, il codice rosa nei pronto soccorso, i finanziamenti a specifici programmi di contrasto e prevenzione”.
Un altro fronte di impegno è stato quello legato alla maternità, sul fronte delle tutele e delle incentivazioni. “Abbiamo eliminato l’odioso istituto delle dimissioni in bianco – ricorda ancora Marco Di Maio – previsto l’estensione dell’indennità di maternità e dei congedi di maternità e paternità; introdotto il bonus bebè, i voucher per le baby sitter, misure per il welfare aziendale, lo stop alle penalizzazioni pensionistiche”.
“Si sono introdotte legge che promuovono una maggiore parità di rappresentanza tra donne e uomini nelle istituzioni – fa notare ancora Marco Di Maio – come gli obblighi di rappresentanza nella nuova legge elettorale, nelle future leggi regionali, l’introduzione del principio della parità in Costituzione con la riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum nel prossimo autunno”.