A volte è difficile giudicare l’operato delle amministrazioni nel lungo periodo, a volte rimane solo il ricordo di ciò che non c’è stato: l’opera incompiuta, la promessa mancata, il progetto mai realizzato. Difficile è valutare quanto un’amministrazione è riuscita a credere in sé stessa e che tipo di eredità ci ha lasciato.

In questo processo di analisi si potrebbe fare attraverso gli Open Data, dati pubblici, liberamente accessibili on line ma non immediatamente fruibili da tutti. In questo caso può venirci in aiuto la piattaforma Openbilanci, nata dalla collaborazione tra Openpolis e Linked Open Data Italia, che ha aggregato, comparato e correlato i dati provenienti dai bilanci preventivi e consuntivi che, le varie amministrazioni dei comuni italiani, inviano ogni anno al Ministero dell’Interno.

Tra le analisi effettuate la più interessante è la classifica sugli investimenti effettuati dai 110 Comuni capoluogo negli ultimi tra anni. Il significato di questo indicatore è semplice: maggiore è l’investimento in infrastrutture e servizi allora più alta è la propensione del Comune ad investire sul futuro. Forlì risulta essere al quarto posto della classifica con una percentuale del 42,91% . Un indicatore che segnala come nel nostro Comune sia stata data molta importanza ai progetti a lungo termine, importanti per lo sviluppo della città.

I dati aperti e accessibili non servono solo per la trasparenza ma anche per fare in modo che, dalla condivisione di questi dati con i cittadini, possano nascere nuove proposte. Prima di prendere una decisione è utile confrontarsi e l’interlocutore migliore in questi casi non può che essere il cittadino.