Bologna – A Forlimpopoli, il 18 luglio, si svolgerà una iniziativa  della Regione per presentare alle imprese e alle parti sociali Garanzia Giovani,  il programma dell’Unione europea che intende assicurare ai ragazzi e alle ragazze tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano (Neet – Not in Employment, Education or Training) opportunità per acquisire nuove competenze e per entrare nel mercato del lavoro. In Emilia-Romagna sono 7.841 i giovani che hanno già aderito, 1.118 quelli che hanno già avuto il primo colloquio con i centri per l’impiego.
“Garanzia Giovani è una sfida che richiede la collaborazione e l’impegno congiunto delle istituzioni, di tutte le forze sociali e delle imprese chiamate a investire responsabilmente nel futuro dei giovani avvicinandoli al lavoro – sottolinea l’assessore regionale al Lavoro, Scuola e Formazione Patrizio Bianchi – . Anche in Emilia-Romagna il numero dei Neet è preoccupante, il programma non va inteso però come un ‘ammortizzatore’, ma come un’occasione che questo territorio saprà cogliere per fare dei giovani, delle loro aspettative e delle competenze un fattore di crescita e di dinamismo sociale ed economico”.

Venerdì 18 luglio, l’appuntamento a Forlimpopoli nella Sala del Consiglio Comunale
La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Comune di Forlimpopoli e Provincia di Forlì Cesena, organizza un incontro rivolto alle parti sociali e al sistema economico-produttivo del territorio per condividere gli obiettivi del progetto e presentarne opportunità e modalità di accesso. L’iniziativa si terrà venerdì 18 luglio, dalle ore 15,30 alle 17,30, nella Sala del Consiglio Comunale (Piazza Fratti – Rocca – Forlimpopoli).
Apriranno i lavori i parlamentari Marco Di Maio e Enzo Lattuca; presiederà i lavori il consigliere regionale Thomas Casadei; Paola Cicognani, responsabile del Servizio Lavoro della Regione Emilia-Romagna, illustrerà le opportunità che Garanzia Giovani offre alle imprese per facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani e in particolare i tirocini, che nell’ambito di Garanzia Giovani prevedono il finanziamento con risorse pubbliche del 70% dell’indennità di frequenza, gli incentivi per l’attivazione di contratti di apprendistato per la qualifica e per il diploma e per l’alta formazione e la ricerca (le due tipologie di apprendistato in cui la componente formativa è più significativa) e i bonus occupazionali che la Regione riconosce alle imprese che assumono giovani fino a 29 anni. Concluderà l’assessore regionale Patrizio Bianchi.

Come funziona Garanzia Giovani
Avviato il primo maggio 2014, Garanzia Giovani è un programma dell’Unione europea a cui l’Italia ha scelto di dare attuazione mettendo a punto una strategia condivisa tra Stato e Regioni. Sulla base di regole e tipologie d’intervento definite a livello nazionale, l’Emilia-Romagna ha elaborato il proprio Piano regionale con un’idea chiara: aumentare le competenze dei giovani per contrastare la disoccupazione e innalzare la competitività del territorio premiando le imprese che investono sui giovani e sulla loro formazione.
Per aderire i giovani devono iscriversi on line al programma (sul portale regionale Lavoro per Te http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/lavoro-per-te o sul portale nazionale www.garanziagiovani.gov.it), entro 60 giorni dall’iscrizione accordarsi per un appuntamento con il proprio centro per l’impiego per un colloquio con cui costruire il progetto, firmare il Patto di Servizio ed entro quattro mesi iniziare il percorso. Le opportunità che il Piano regionale Garanzia Giovani prevede sono: reinserimento in un percorso formativo, tirocini, mobilità in Italia e in Europa, sostegno all’inserimento lavorativo, in particolare attraverso l’apprendistato, accompagnamento all’avvio di un’ attività autonoma e imprenditoriale, servizio civile, bonus occupazionale.
Per garantire nei tempi previsti dal Programma l’attivazione dei percorsi individuali a tutti i giovani che hanno aderito o che lo faranno nei prossimi mesi, la Regione ha già approvato le procedure necessarie a rafforzare i servizi di orientamento specialistico, a validare un elenco dei soggetti promotori di tirocini formativi e degli enti di formazione accreditati che dovranno permettere ai giovani la formalizzazione delle competenze acquisite attraverso i tirocini e i progetti di servizio civile. Tra le misure approvate, anche quella per rendere disponibile un’offerta di percorsi di accompagnamento all’imprenditorialità. Per quanto riguarda in particolare i giovani in possesso di alte competenze, sarà ASTER, in coerenza con quanto realizzato nell’ambito del progetto Spinner 2013, a progettare e rendere disponibile un’offerta di percorsi di accompagnamento al “fare impresa” per l’avvio di nuove imprese innovative, mentre l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori ER.GO offrirà misure di orientamento specialistico per giovani in possesso di un titolo di istruzione terziaria universitaria.

Un primo monitoraggio
Al 30 giugno 2014, a due mesi dall’avvio del programma, in Emilia-Romagna hanno aderito a Garanzia Giovani 7.841 giovani. Tra questi 4.100 sono residenti in altre regioni italiane ma hanno scelto l’Emilia-Romagna per aderire al programma e cogliere una delle opportunità offerte. 2.476 giovani hanno un appuntamento fissato con gli operatori dei centri per l’impiego, 1.118 hanno avuto almeno il primo colloquio di orientamento, 730 hanno stipulato il patto di servizio, altri 388 sono in attesa di perfezionare il profiling, lo strumento introdotto dal Ministero per  “misurare” l’occupabilità dei giovani e sulla base di questa definire il  percorso personalizzato più coerente.

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