Anche deputato forlivese, Marco Di Maio, è tra i firmatari di un’interrogazione al ministro degli Affari esteri, Emma Bonino, sulla tragica vicenda di poche settimane fa, quando Joele Leotta, diciannovenne di Nibionno, in Provincia di Lecco, è stato ucciso barbaramente a calci e pugni a Maidstone, capoluogo del Kent, da un gruppo di nove ragazzi, tra i 21 e i 25 anni, mentre si trovava in trasferta per imparare l’inglese e cercare un lavoro. Tema di cui anche Marco Di Maio si è occupato, perchè “tragedie di questo genere non riguardano un solo territorio, ma interrogano e impongono una riflessione a tutte le istituzioni: quando accaduto a Joele sarebbe potuto accadere a chiunque dei tantissimi giovani italiani che si trovano all’estero per studiare o lavorare”.

Il ministro Bonino ha risposto mercoledì 6 novembre attraverso il proprio capo di gabinetto, con un documento nel quale è stato annunciato che a seguito di questa tragedia, sarà intitolato alla memoria di Joele il progetto informativo “primo approdo” per l’orientamento dei giovani italiani che si recano in Inghilterra.

“Questo episodio di violenza – afferma il giovane parlamentare – è un fatto di gravità inaudita di fronte al quale tutti devono reagire con la massima fermezza. Una reazione tanto più forte quanto più dovesse essere confermato che le offese ai nostri connazionali, e dunque il reato a sfondo razziale, erano di carattere discriminatorio. Il caso di Joele riguarda tutti, perchè sempre più ragazzi e ragazze si recano all’estero per studiare, lavorare e costruire il proprio progetto di vita: noi vogliamo che Europa per noi non significa solo rigore dei conti e burocrazia, ma anche riconoscimento e tutela dei diritti, solidarietà sociale e tolleranza. Un’Europa fatta dallo scambio e incontro di culture diverse, ripudiando ogni forma di violenza e di discriminazione”.