Abbiamo approvato alla Camera una mozione che impegna il Governo ad attuare iniziative a favore dell’occupazione, della formazione e dell’emancipazione giovanile. Con la crisi da Covid19 l’emergenza giovanile rischia di scoppiare, serve una strategia multidimensionale. Con l’atto approvato il Governo è vincolato a mettere in campo varie misure, tra cui una per finanziare un periodo di formazione e lavoro in azienda interamente a carico dello stato e non solo per il 60%.

Serve una misura di emergenza ‘Attiva Giovani’ per i NEET che vada oltre ‘Garanzia Giovani’ per finanziare un periodo di formazione e lavoro in azienda interamente a carico dello stato e non solo il 60%: il paese con il più alto numero di NEET in Europa non può non avere una strategia specifica per i giovani inattivi.

Dobbiamo contrastare i tirocini non retribuiti, riformare l’apprendistato professionalizzante – due riforme di accompagnamento senza oneri per la finanza pubblica – potenziare le politiche attive per il mondo del lavoro, rilanciare l’alternanza scuola-lavoro e nuovi percorsi formativi a partire dall’Istruzione Tecnica Superiore (ITS), assicurare l’implementazione del Family Act della Ministra Bonetti, semplificare l’accesso alle professioni con le lauree abilitanti e infine introdurre una ‘dote universale’ per tutti i 18enni a favore dell’autonomia giovanile.

Usiamo il PNRR per rimettere al centro dell’azione politica i giovani senza retorica, giovanilismi sterili e paternalismo, come auspicato dal Presidente Draghi, idealmente dedicando ai giovani un pilastro specifico del PNRR come richiesto dalla Commissione europea o almeno aumentando il numero degli interventi a loro favore. Secondo uno studio commissionato dal Consiglio Nazionale Giovani, l’Italia dedicherebbe solo il 7% delle risorse del PNRR ai giovani, contro il 12% della Spagna, il 10% della Germania e il 7% della Francia (che però ha 1 milione di NEET meno dell’Italia).

All’Italia serve un nuovo patto tra generazioni, è urgente una strategia organica per ridare dignità e opportunità ai giovani italiani a favore dell’equità inter-generazionale.