L’Unione Europea ha dettato le linee guida sul Green pass, per il quale c’è da dire che l’Italia già più di un mese fa aveva programmato con il decreto del 22 aprile 2021. Ma vediamo cosa è e a cosa serve. Il Green pass, per noi “certificazione verde”, è un documento che dimostra di essere stati vaccinati o di essere guariti dal Covid-19 o di essersi sottoposti a tampone con esito negativo.

Solo con esso ci si potrà spostare in Italia tra le regioni rosse ed arancioni (colori che speriamo di non rivedere più), ma anche per visitare gli anziani nelle case di riposo (Rsa) e servirà per partecipare a feste e banchetti di nozze dal 15 giugno nelle regioni in zona gialla e già dal 31 maggio in quelle in fascia bianca, mentre si sta valutando la sua applicazione anche per altri eventi.

Per quanto riguarda invece l’applicazione europea, è stato ideato un certificato analogo al green pass, l’Eu Digital Covid Certificate o Digital Green Certificate. Esso servirà per certificare che il cittadino europeo è stato vaccinato contro il coronavirus, si è sottoposto a tampone con esito negativo o è guarito dal Covid, sviluppando gli anticorpi necessari. Entrerà in vigore dal 1° luglio e servirà per spostarsi all’interno della UE.

L’Italia e l’Europa ripartono insieme.