La mia intervista al Corriere Romagna sugli aeroporti
a cura di Gavino Cau

«Andare oltre quelli che una volta si chiamavano campanilismi e che adesso chiamerei sovranismi comunali inutili, sviluppando differenti vocazioni tra i due scali. Questa polemica di Rimini verso Forlì è un’assurdità senza senso per uno scalo come il “Fellini” che deve avere una proiezione turistica e internazionale». Marco Di Maio, deputato forlivese di Italia Viva, “spegne” la polemica tra i due capoluoghi sul terreno di scontro dei due aeroporti, a pochi giorni dall’inaugurazione dei voli al “Ridolfi”. «È sbagliato usare toni catastrofistici, come “guerra dei cieli” – dice Di Maio -. Anche perché, spiace dirlo, ma nei sette anni nei quali lo scalo di Forlì era chiuso, non è che Rimini ne abbia beneficiato in tema di sviluppo».

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Tra pubblico e privato

Il parlamentare di Iv ricorda le differenze con il passato. «Parliamo di una società privata al 100 per cento che ha investito tanto in un progetto di sviluppo dell’aeroporto. Le polemiche fanno male e dividono il territorio. Sarebbe meglio concentrarsi sulle rotte, senza cercare i punti critici e le cose negative. La riapertura del “Ridolfi” è giunta dopo un lavoro gigantesco e rappresenta una grande opportunità per Forlì, come città d’arte e culturale, Rimini ha la costa e il turismo». Quindi i due scali possono coesistere? «Certo, se hanno vocazioni differenti. Si guardi non alle rotte in comune, ma a quelle che non coincidono. In passato nelle compagini societarie dei due aeroporti c’erano enti pubblici e non si è riusciti a fare alleanza. Adesso ci sono privati che hanno un progetto imprenditoriale, senza contributi pubblici che altre compagnie hanno avuto ma che hanno portato a buchi da coprire. Due aeroporti sono un’opportunità non solo per le due città, ma per tutta la Romagna. Tra l’altro a Forlì c’è un progetto che comprende il polo della manutenzione, la formazione, i voli privati per una fascia alta che non ha riferimenti nelle nostre zone. Tutti fattori che a Forlì esistono già e che Rimini non ha. Rimini è una meta turistica e dovrebbe salutare positivamente l’apertura di Forlì. Credo che possa esserci concorrenza tra i due aeroporti, ma nel rispetto delle diversità. È nello spirito dell’impresa».

Il ruolo delle istituzioni

Nello sviluppo del mercato del volo potrebbero recitare un ruolo anche le Istituzioni, pur confrontandosi con società private. «Credo che elementi istituzionali possano dare una mano – conclude Di Maio – c’è lo spazio per collaborare . Come? Investendo nella viabilità di accesso, nei servizi, ragionamenti che erano già stati fatti con gli assessori regionali, prima Donini ora Corsini, e con Bonaccini, come allungare la pista, la via Emilia-bis, i collegamenti, lo scalo merci. Tutte cose che possono aiutare a promuovere le proprie rotte».