In questi giorni le file di persone in cerca di aiuto e supporto davanti ai centri Caritas e alle mense stanno aumentando a vista d’occhio. Sotto la pioggia e il freddo, migliaia di persone, molte delle quali per la prima volta, si ritrovano a dover contare sulla solidarietà e sulle associazioni di volontariato per poter mangiare.

Una situazione che la pandemia, con i relativi lockdown e blocchi delle attività, sta notevolmente peggiorando. Non dobbiamo fare finte di non vedere. E dobbiamo ringraziare le svariate associazioni che stanno facendo di tutto per aiutare più persone possibili.

È il caso della Caritas di Ravenna che quest’anno ha dovuto rinunciare alla tradizionale cena di Natale, ma che non si è data per vinta: i volontari stanno organizzando l’iniziativa “Pizza, gusto e carità”, con la quale porteranno nelle case delle persone bisognose una pizza, un panettone e una lettera di auguri del vescovo di Ravenna, anche grazie l’associazione dei pizzaioli della città.

Oppure l’iniziativa della Caritas di Forlì “Scatole di Natale”, dove si invita a preparare una scatola entro il 20 dicembre con dolci, guanti o sciarpe, prodotti per il corpo e passatempi è un biglietto di auguri da consegnare alla Caritas che provvederà a distribuirla a chi ne ha più bisogno.

Iniziative come queste hanno un duplice fondamentale obbiettivo: portare sostegno concreto a chi non ha possibilità e portare avanti una tradizione di solidarietà sociale che è una caratteristica fondamentale del nostro territorio.