Il Governo ha varato anche il nuovo piano vaccinale. Prevede stop alle regole diverse da regione a regione, che finora hanno avuto un ampio margine di discrezionalità (ad esempio la Toscana ha deciso di dare precedenza agli avvocati, scelta discutibile). Per decidere chi si deve vaccinare prima, il piano vaccini del nuovo governo (qui il testo integrale), usa il criterio delle fasce d’età, dai più anziani ai più giovani.

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Esistono però alcune rilevanti correzioni. Hanno la precedenza gli «estremamente fragili», che soffrono in forma grave di una serie di patologie e anche i disabili gravi, quelli riconosciuti dalla legge 104. E questa è una nostra vittoria, visto che si tratta di una richiesta che avevo avanzato assieme ai miei colleghi e di cui abbiamo parlato in molte dirette Facebook del sabato pomeriggio.

Si apre poi all’immunizzazione nei luoghi di lavoro, con il doppio canale della vaccinazione diretta in azienda per le per grandi imprese, e negli ambulatori dell’Inail per quelle piccole, che non hanno il medico aziendale.

La monodose resta un’opzione, anche se il fatto di applicarla solo ad AstraZeneca che già oggi ha il richiamo dopo tre mesi, rimanda di fatto il problema più avanti. Tra i potenziali vaccinatori sono stati arruolati gli odontoiatri, che si aggiungono agli specializzandi e ai medici di famiglia.