Pubblichiamo la risoluzione approvata dalla Camera che impegna il governo nelle decisioni da assumere in merito agli sviluppi del conflitto armato scatenato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. La risoluzione è stata approvata a seguito del dibattito sulle  “COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SUGLI SVILUPPI DEL CONFLITTO TRA RUSSIA E UCRAINA“, e ha ottenuto 498 voti a favore e 18 voti contrari. Significativo il fatto che sia stata approvata anche col parere favorevole di Fratelli d’Italia, il principale partito di opposizione.

Ecco il testo:

La Camera,

udite le Comunicazioni del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, sull’invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate della Federazione Russa, rese alle Camere il 1° marzo 2022, richiamata l’informativa dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi alle Camere del 25 febbraio 2022, considerando che: l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa rappresenta una violazione di principi e norme che regolano la vita della comunità internazionale e in particolare il rispetto della indipendenza, sovranità e integrità territoriale di ogni Stato; non sono accettabili, sotto ogni forma, « sovranità limitate », sfere di influenza e protettorati che ledano la sovranità, l’integrità territoriale, l’indipendenza, la sicurezza, le alleanze di ogni Stato; il Governo italiano ha condannato immediatamente e con assoluta fermezza la aggressione russa all’Ucraina, inaccettabile e ingiustificata, e tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento hanno espresso analoga condanna; analoga unanime condanna hanno espresso l’Unione europea, il G7, la NATO e tutti i loro Stati membri; la guerra sta già provocando ingenti perdite umane, sofferenze, distruzioni, nonché consistenti flussi di profughi e una grave emergenza umanitaria; di fronte a una invasione ingiustificata e illegittima, inevitabile e necessaria è la adozione di sanzioni che devono essere efficaci, selettive e assunte in modo collegiale e uniforme da tutti i Paesi; le sanzioni potranno comportare impatti negativi sull’andamento economico dell’Italia e delle sue imprese e famiglie, già gravate dagli effetti negativi della pandemia,

Impegna il Governo:

1) a esigere dalle Autorità russe l’immediata cessazione delle operazioni belliche e il ritiro di tutte le forze militari che illegittimamente occupano il suolo ucraino, ripristinando il rispetto della piena sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina;

2) a sostenere ogni iniziativa multilaterale e bilaterale utile ad una de-escalation militare e alla ripresa di un percorso negoziale tra Kiev e Mosca, anche raccogliendo la disponibilità della Santa Sede a svolgere un’opera di mediazione;

3) ad assicurare sostegno e solidarietà al popolo ucraino e alle sue istituzioni attivando, con le modalità più rapide e tempestive, tutte le azioni necessarie a fornire assistenza umanitaria, finanziaria, economica e di qualsiasi altra natura, nonché – tenendo costantemente informato il Parlamento e in modo coordinato con gli altri Paesi europei e alleati – la cessione di apparati e strumenti militari che consentano all’Ucraina di esercitare il diritto alla legittima difesa e di proteggere la sua popolazione;

4) a raccogliere l’aspirazione europea dell’Ucraina, rafforzando in ogni campo la cooperazione UE-Ucraina;

5) ad attivare un programma straordinario di accoglienza dei profughi ucraini, coinvolgendo enti locali e associazionismo, semplificando le procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato, applicando la direttiva europea sulla protezione temporanea e sostenendo le iniziative della UE per una accoglienza solidale e condivisa;

6) ad attivare programmi umanitari per la popolazione ucraina e semplificare le procedure di utilizzo dei fondi erogati;

7) a sostenere in sede europea la ulteriore sospensione del Patto di stabilità e la istituzione di un fondo europeo compensativo per gli Stati maggiormente penalizzati dalle sanzioni;

8) a provvedere a misure di sostegno alle imprese per i maggiori oneri derivanti dalla applicazione di sanzioni, nonché la promozione di accesso a nuovi mercati verso cui indirizzare esportazioni e investimenti non allocabili sul mercato russo;

9) ad attivare strategie di diversificazione degli approvvigionamenti energetici, di investimento sulle energie rinnovabili e di utilizzo delle sorgenti di energia del Paese, e concorrendo alle decisioni dell’UE nella direzione dell’Unione dell’energia;

10) ad attivare le misure necessarie a preservare le infrastrutture strategiche del Paese da eventuali attacchi informatici o di altra natura, anche tenendo conto delle indicazioni contenute nelle Relazioni del Copasir alle Camere;

11) a sostenere l’urgenza di un netto rafforzamento della Politica estera e di sicurezza comune europea, anche attivando le riforme procedurali necessarie;

12) a mantenere uno stretto e permanente coordinamento con i Paesi del G7, dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione europea, condividendo iniziative a supporto dell’Ucraina e contromisure efficaci e sostenibili, incluse sanzioni, all’aggressione russa.