Il 1° gennaio del 1948 l’Italia salutava l’entrata in vigore della nuova Costituzione. Quattro giorni prima quel testo fondamentale e nella sua Prima parte ancora attualissimo, venne firmato solennemente da Enrico De Nicola (Capo provvisorio dello Stato), Umberto Terracini (Presidente dell’Assemblea Costituente) e Alcide De Gasperi (capo del governo) dopo l’approvazione a Montecitorio.

Ed è proprio con le parole che pronunciò De Gasperi in occasione del varo della nostra Carta fondamentale, che sottolineiamo un anniversario storico e che ogni anno merita di essere ricordato.

“Il soffio dello spirito animatore della nostra storia e della nostra civiltà cristiana – disse – passi su questa nostra faticosa opera, debole perché umana, ma grande nelle sue aspirazioni ideali, e consacri nel cuore del popolo questa legge fondamentale di fraternità e di giustizia, sicché l’Europa e il mondo riconoscano nell’Italia nuova, nella nuova Repubblica, assisa sulla libertà e sulla democrazia, la degna erede e continuatrice della sua civiltà millenaria e universale”.