Alla luce dei nuovi dati epidemiologici diffusi dall’Istituto superiore di sanità, il Ministro della Salute ha emanato una ordinanza per modificare il grado di rischio di alcune regioni. Le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla. 

Contestualmente il ministro ha stabilito che sono rinnovate le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte

Piemonte e Lombardia restano arancioni come dalla scorsa settimana. In fascia arancione restano anche Calabria e Basilicata. L’Abruzzo rimane in fascia rossaCampania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione

Penso sia importante ribadire che questo non significa che siamo fuori dall’emergenza, anzi. Il livello di rischio rimane alto e le precauzioni che ciascuno di noi deve utilizzare (mascherina, igiene delle mani, distanziamento) sono più che mai necessarie nel momento in cui riprendiamo alcune attività finora vietate. Massima cautela, dunque, se vogliamo evitare una terza ondata all’inizio del prossimo anno. 

COSA CAMBIA CON LA ZONA GIALLA

SPOSTAMENTI

Con il ritorno nella zona gialla, ci si potrà spostare senza particolari limitazioni sia tra comuni che verso altre regioni se la destinazione è un’altra zona gialla (si possono anche attraversare le zone rosse per raggiungere un’altra zona gialla, basta non fermarsi). Unico limite è il coprifuoco: è vietato spostarsi dalle 22 alle 5. 

ATTIVITA’ COMMERCIALI

I negozi restano aperti. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole.

BAR, RISTORANTI, LOCALI

Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie potranno restare aperti fino alle 18. Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali (dopo le 18), l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti d’asporto (che rimane consentito oltre la chiusura fino alle 22) e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio.
Non sono comunque consentiti, in ogni luogo e momento della giornata, né gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali. 

SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA’

Possono restare aperti oltre le 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, proprio come avveniva già in zona arancione.

SECONDE CASE

Per quanto concerne il raggiungimento delle seconde case (al mare, in montagna o altrove), se sia la prima che la seconda casa si trovano entrambe in un comune dell’area gialla è consentito lo spostamento. 

Se la seconda casa si trova in un comune collocato in fascia arancione o rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (come ad esempio crolli, rottura di impianti idraulici e simili ed effrazioni) e, comunque, secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.