L’approvazione (all’unanimità) della legge regionale per la regolamentazione del gioco d’azzardo è un’importantissimo passo avanti nel contrasto alla dipendenza da gioco. Di fronte alla crisi economica e al costante proliferare di slot machine e case da gioco, la ‘ludopatia’ è divenuta una malattia per un numero sempre più crescente di persone, anche in Emilia-Romagna e anche nella nostra provincia.

La Regione dà una prima risposta ad un tema che deve essere affrontato con più coraggio sul piano nazionale. Per questo all’interno della Commissione Finanze lavoreremo, per quanto di competenza, per accelerare al massimo un intervento governativo che affronti a monte e con coraggio questo argomento.

Non si tratta di assumere provvedimenti proibizionistici, ma di costruire un quadro normativo chiaro, che tuteli le persone e che assicuri l’adeguata assistenza a chi è afflitto da ludopatia, una malattia che merita di essere considerata alla stregua di altri e richiede adeguati supporti e finanziamenti.

Il fenomeno ha numeri preoccupanti in Emilia-Romagna: nel 2011 sono stati spesi oltre 6 miliardi di euro nella nostra regione, con una spesa pro capite di 1840 euro l’anno. Un business per pochi che crea problemi a molti.