“Grazie al Green Pass i cinema, i teatri, i musei, devono riaprire al 100% della loro capienza. Nel momento in cui il GreenPass è diventato obbligatorio per entrarci – e Italia Viva ha convintamente sostenuto questa scelta -, occorre essere conseguenti: continuare a limitare i luoghi di cultura ritenendoli non prioritari è un errore”. Lo afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio, firmatario di un question time nei giorni scorsi al ministro Franceschini su questo tema. 

“Perché è la cultura l’elemento chiave del nostro futuro – afferma -. Per questo stiamo chiedendo in tutte le forme possibili, anche con una interrogazione urgente alla Camera al ministro Franceschini, di stabilire la riaperture dei luoghi della cultura al pieno delle loro capacità”. 

Discorso analogo vale per gli impianti sportivi. “E’ giusto avere tutte le cautele possibili – precisa -, ma con il green pass obbligatorio e l’uso della mascherina, possiamo permettere anche agli impianti sportivi di riaprire al pieno delle loro capacità. Anche lo sport è parte integrante della nostra identità e contribuisce alla qualità della vita di una comunità”. 

Infine, l’aspetto economico. “Non è prioritario rispetto alla tutela della salute – conclude Marco Di Maio -, ma dobbiamo tenere in considerazione che il mondo della cultura, nella sua interezza, è fatto di professionisti e di un indotto di persone che da quasi due anni hanno visto drasticamente compromessi i propri bilanci. Anche il settore sportivo, dove pure lavorano società e professionisti, ha vissuto un drastico ridimensionamento. Ora che abbiamo i vaccini e il green pass, possiamo permetterci di riprendere a pieno regime queste attività senza rischiare di compromettere la battaglia contro il Covid”.