E’ stato approvato alla Camera il decreto Imu, che abolisce definitivamente la prima rata sull’Imu e contiene misure su cassa integrazione, esodati e interventi per l’emergenza casa. Tra i provvedimenti approvati, c’è anche un importante emendamento che è stato presentato in maniera congiunta dalle Commissioni Bilancio e Finanze (di cui faccio parte) che assimila la seconda casa concessa in comodato gratuito al figlio, come prima casa. Ne dà notizia il deputato forlivese Marco Di Maio, componente della Commissione Finanze.

“L’emendamento introduce l’esenzione del pagamento per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado – spiega il deputato -: era una misura già prevista ai tempi dell’Ici, che sparì quando il Governo Berlusconi istituì l’Imu”.

Il provvedimento, che per diventare legge ha bisogno dell’approvazione definitiva da parte del Senato, prevede che “ciascun Comune definisca i criteri e le modalità per l’applicazione dell’agevolazione, compreso il limite dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) per stabilire l’esenzione. I Comuni, attraverso un apposito fondo, saranno rimborsati per il gettito che perderanno se utilizzeranno questa opzione, che rappresenta un fattore di equità e giustizia nei confronti delle giovani generazioni e di tante famiglie che, con immensi sacrifici, sono riuscite a mettere a disposizione dei propri figli un’abitazione”.