“I nomi dei 101 che non hanno votato Romano Prodi all’elezione del presidente della Repubblica? Non li sappiamo uno ad uno; ma certo noi qui non abbiamo bisogno di mostrare la foto di una scheda con su scritto ‘Prodi’ per dimostrare il nostro comportamento. Chi lo fa, invece, evidentemente ha la coda di paglia”.

E’ un passaggio dell’intervento svolto venerdì sera da Marco Di Maio, deputato forlivese, all’incontro “Ascoltare il Paese, servire la Democrazia” organizzato a Bologna dalla deputata Sandra Zampa (portavoce di Romano Prodi) a cui hanno preso parte, tra gli altri, anche il senatore Walter Tocci, Pippo Civati e i ragazzi di #OccupyPD.

“Credo che da questa situazione difficile e complessa – ha aggiunto Di Maio – si possa trovare una opportunità; che è quella di tirare una riga definitiva su alcuni comportamenti e alcuni personaggi, per costruire davvero un partito che non sia la sommatoria di ex appartenenze (buone solo per occupare qualche posto in più) ma un progetto che guarda al futuro”.

Per Marco Di Maio, “il congresso deve servire a questo, a ricostruire il Partito Democratico. Noi, i giovani presenti in parlamento, quelli al di fuori del parlamento, le tante persone che, indipentemente dall’età, ancora credono in questa idea e che non vogliono rassegnarsi al declino, siamo pronti a batterci per questo. E vogliamo che dal nuovo PD non sia Romano Prodi a doversene andare, Prodi deve essere con noi, al nostro fianco. Sono i 101 che devono andarsene, creando le condizioni perché per loro non ci sia più spazio. Se il fronte del rinnovamento resterà unito, ce la potremo fare davvero”.