Abbiamo approvato alla Camera il decreto proroghe legato al Covid. Un provvedimento con molti piccoli interventi tra cui la proroga della validità di carte d’identità e patenti, misure per le assemblee condominiali online, la app Immuni che diventa interoperabile con le altre applicazioni europee, lo stop alla ripartenza di pignoramenti e riscossione cartelle, novità per permessi, concessioni e certificati già scaduti. Continuiamo a lavorare per dare risposte concrete e più efficaci alle persone e alle imprese.

PROROGA PREMESSI SOGGIORNO
Arriva una nuova proroga dei permessi di soggiorno. Con una modifica del Senato è stata prorogata la validità dei permessi per gli stranieri – in scadenza sino al 31 dicembre 2020 – fino “alla cessazione dello stato di emergenza” ovvero “fino al 31 gennaio 2021”.

‘TRAVASO’ DL ELEZIONI COMUNI/PROVINCE
Nel DL COVID è stato ‘travasato’ uno degli ultimi decreti approvati dal Governo per rinviare le elezioni provinciali in primavera e quelle dei Comuni sciolti per mafia. Nel dettaglio, la modifica prevede che le elezioni dei Comuni i cui organi sono stati sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, vengano rinviate e si svolgano entro il 31 marzo 2021, mediante lintegrale rinnovo del procedimento di presentazione di tutte le liste e candidature a sindaco e a consigliere comunale. Fino al rinnovo degli organi elettivi è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria. E ancora: solo per il 2029, in caso di rinnovo del consiglio del comune capoluogo, il termine per procedere a nuove elezioni del consiglio metropolitano è fissato in centottanta giorni dalla proclamazione del sindaco del comune capoluogo; le consultazioni elettorali per le elezioni dei presidenti delle province e dei consigli provinciali delle regioni a statuto ordinario si svolgono entro il 31 marzo 2021. Fino al rinnovo dei consigli metropolitani e dei consigli provinciali citati, è prorogata la durata del mandato di quelli in carica.

PIGNORAMENTI E RISCOSSIONE CARTELLE
Un altro provvedimento entrato da capo a piedi nel decreto COVID è il decreto Riscossione, approvato dal Governo ad ottobre. Sarebbe dovuta finire il 15 ottobre la tregua fiscale, con conseguente ripartenza di pignoramenti e riscossione cartelle a partire dal 16 ottobre. Le misure introdotte, invece, hanno fermato tutto nuovamente, stabilendo uno stop alle attività di riscossione cartelle esattoriali, notifica e pignoramenti fino alla fine dellanno. Il differimento riguarda il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non, derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. La sospensione include cartelle di pagamento; avvisi di accertamento esecutivi; avvisi di accertamento in materia doganale; ingiunzioni degli enti territoriali; nuovi avvisi di accertamento esecutivi per i tributi locali. Per le cartelle di pagamento in scadenza nel periodo di sospensione fino a fine 2020, è possibile richiedere una rateizzazione, e per evitare lattivazione di procedure di recupero da parte di Agenzia delle Entrate- Riscossione. La domanda deve essere presentata entro il 30 novembre 2020.

ASSEMBLEE CONDOMINIALI ONLINE
Arriva una semplificazione per le assemblee condominiali online. Queste potranno essere convocate dagli amministratori in videoconferenza con il consenso della maggioranza dei proprietari (o dei delegati) e non più con il via libera di tutti i condomini.

STOP TRIBUTI PESCHERECCI SEQUESTRATI
Stop dei versamanti tributari e dei contributi previdenziali per gli armatori dei pescherecci sequestrati in Libia il 1° settembre scorso. La modifica, introdotta al Senato, è stata sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza. Nel dettaglio, si prevede “nei confronti degli armatori delle imbarcazioni sequestrate dalle autorità libiche in data 1º settembre 2020” la sospensione “dei termini per gli adempimenti e i versamenti dei tributi nonché dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, dal 1° settembre 2020 e fino al 31 dicembre 2020”.

USO CELLULARI PERSONALI AL LAVORO
“Nell’ottica del miglioramento delle azioni di prevenzione e dell’efficientamento nell’uso della piattaforma unica nazionale” e della app Immuni per il tracciamento dei contagi, “è consentito ai lavoratori del settore pubblico e privato, l’utilizzo dei propri dispositivi telematici e telefonici durante l’orario di lavoro, in via temporanea anche in deroga ai regolamenti aziendali fino alla conclusione dell’emergenza COVID-19”.

CREDITI IMPRESE IN CRISI
Entreranno in vigore con la conversione del decreto COVID le norme del nuovo codice Fallimentare e le crisi d’impresa sulla transazione fiscale e gli accordi su crediti contributivi. Le nuove norme riguardano anche il trattamento dei crediti tributari e contributivi. La stessa modifica sopprime l’efficacia del decreto del ministro del Lavoro in cui vengono definite le modalità di applicazione, i criteri e le condizioni di accettazione da parte degli enti previdenziali degli accordi sui crediti contributivi.

PROROGA ‘PERIODO PONTE’ CODICE TERZO SETTORE
Arriva una proroga del “periodo ponte” previsto dal Codice del Terzo settore. Con un emendamento al DL COVID, a firma Forza Italia, approvato al Senato, viene previsto che in vista del Registro unico nazionale gli enti del terzo settore dovranno adeguarsi alle nuove norme del DL del 2017 entro fine marzo 2021 anziché il 31 ottobre 2020. Dunque entro marzo del prossimo anno, gli enti del terzo settore potranno modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria “al fine di adeguarli alle nuove disposizioni inderogabili o di introdurre clausole che escludono l’applicazione di nuove disposizioni derogabili mediante specifica clausola statutaria”.

PROROGA CONCESSIONI-PERMESSI, ANCHE SE SCADUTI
Arriva una proroga delle concessioni, permessi e autorizzazioni, sia per quelli in essere che per quelli scaduti tra il 1° agosto scorso e la data di entrata in vigore del decreto COVID. La norma proroga fino alla fine dello stato di emergenza COVID “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati”, anche se scaduti. La proroga riguarda anche la Scia, i termini di inizio e di ultimazione dei lavori, le autorizzazioni paesaggistiche e quelle ambientali. L’unica eccezione prevista è per i documenti unici di regolarità contributiva, che continuano ad essere assoggettati alla disciplina ordinaria. La modifica, durante il passaggio in commissione, è stata contestata dal ministero della Giustizia che ha appunto dato “parere fortemente contrario”. La norma – si legge in un documento firmato dal capo dellufficio legislativo del ministero – introduce una sorta di reviviscenza di provvedimenti scaduti, foriera di innumerevoli problematiche sul piano applicativo.

MASCHERINE ALL’APERTO
Il decreto, fin dalla sua forma originaria, prevede un ampliamento dell’uso delle mascherine per proteggersi dal COVID-19. Come noto, è scattato l’obbligo di indossarle non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma più in generale anche nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, e all’aperto.

MISURE RESTRITTIVE REGIONI
Sempre per quanto riguarda le norme anti-COVID, il decreto ha normato un principio ribadito in diversi dpcm governativi. Ovvero le Regioni potranno introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale. Nei limiti delle proprie competenze potranno introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, oppure ampliative. In quest’ultimo caso dovranno ricevere il via libera intesa del ministero della Salute.

APP IMMUNI
Il decreto contiene anche delle norme che riguardano la app Immuni, utilizzata per il tracciamento dei contagi. Si interviene nel sistema di allerta COVID-19 per rafforzare l’uso degli strumenti tecnologici comuni dell’Unione europea per contrastare l’epidemia, prevedendo l’interoperabilità dell’applicazione con le piattaforme che operano nel territorio dell’Unione.

FORZE DELL’ORDINE
Gli accertamenti diagnostici relativi all’esposizione al rischio di contagio da COVID-19 di tutto il personale delle Forze di polizia, Forze armate e Corpo dei vigili del fuoco potranno essere effettuati dal servizio sanitario di ciascun corpo.

RINNOVO STATO DI EMERGENZA
Nuova proroga di un anno della dichiarazione dello stato di emergenza emanato dal Governo dopo il maltempo che ha colpito alcune regioni italiane il 2 ottobre 2018 in poi. Le regioni interessate allo stato di emergenza, e dunque alla proroga, sono Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano. La stessa misura proroga le contabilità speciali fino a fine 2024.

ASSUNZIONI
L’articolo 1-ter – inserito dal Senato – proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine temporale per le possibilità di alcune assunzioni – da parte di pubbliche amministrazioni – derivanti da cessazioni dallimpiego verificatesi in alcuni anni. La proroga concerne sia il termine per procedere allassunzione sia quello per il rilascio della relativa autorizzazione. Più in particolare, la proroga concerne le possibilità: di assunzioni a tempo indeterminato, per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici; assunzioni a tempo indeterminato, per i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nei limiti (inerenti alle cessazioni dall’impiego verificatesi) stabiliti dalle relative norme oggetto di proroga; e di assunzioni di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato40 da parte delle università statali.

SOCIETÀ IN HOUSE
Varrà anche per le società in house, ma solo temporaneamente, la norma che prevede che la cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il consiglio di amministrazione è stato ricostituito. La norma si applica agli amministratori delle società in house in scadenza dal 17 marzo 2020 al 15 dicembre 2021. Nello stesso periodo sono fatti salvi gli atti posti in essere da tali organi e la loro eventuale cessazione, per scadenza del termine, non produce effetti fino a quando gli stessi non sono stati ricostituiti.

CARTE D’IDENTITÀ E PATENTI
Restano valide fino 30 aprile 2021 patenti e carte di identità scadute o prossime alla scadenza. Con la modifica dunque il termine viene rinviato da dicembre 2020 al 30 aprile 2021.