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La riforma della scuola, raccolta sotto il programma “La Buona Scuola” è uno dei temi più caldi del momento. Una riforma importante, che investe oltre 4 miliardi di euro, stabilizza 100mila precari e introduce una serie di novità importanti. Di seguito alcune risposte ad otto domande tra le più frequenti su questo argomento.

1)    Sono un docente di seconda fascia con 36 mesi o più su posti vacanti e disponibili. Potrò ancora lavorare?
Certo che potrai continuare a lavorare. In attesa del concorso da 60 mila posti che verrà bandito entro la fine del 2015 potrai continuare a svolgere supplenze superiori ai 10 giorni. L’art. 12 serve per non far entrare il nostro Paese in procedura di infrazione perché per troppi anni la cattiva politica ha lasciato in condizioni di precarietà il personale anche su posti vacanti e disponibili, ma su proposta del PD l’art. 12 NON verrà applicato in modo retroattivo per non danneggiarti.

2)    Sono un docente di ruolo, entro anche io nell’albo territoriale?
No, rimani titolare sulla tua scuola. Ti sposti su un albo territoriale solo in caso tu chieda e ottenga la mobilità  territoriale

3)    Sono un docente di ruolo, se chiedo il trasferimento entro nell’albo territoriale? E cosa succede se il trasferimento non va a buon fine? Vengo licenziato?
Assolutamente no. Rimarrai nell’albo territoriale e nella scuola dove stai insegnando. Infatti, nei vari albi territoriali il numero dei docenti iscritti corrisponderà esattamente al fabbisogno delle scuole. Per questo nessuno potrà restare fuori o essere licenziato.

4)    Sono un docente iscritto in Graduatoria ad Esaurimento. Una volta assunto sarò licenziato dopo 3 anni alla scadenza del POF triennale?
Assolutamente no. L’assunzione è a tempo indeterminato. E’ il Piano dell’offerta Formativa ad esser triennale. Questo significa riceverai un incarico dopo essere stato individuato all’interno dell’albo e comunque avrai una cattedra. Per tre anni non dovrai preoccuparti di perdere l’incarico, aumenteranno le possibilità di stabilità sulla scuola perché potrai essere impiegato su un organico più ampio visto che il fabbisogno non si calcolerà più su un organico di diritto ma su quello più ampio dell’autonomia.  Il 92% circa dell’organico rimane legato agli insegnamenti curricolari e al sostegno per cui, salvo cali vistosi negli alunni iscritti, ci saranno posti stabili nel tempo esattamente come oggi.

5)    Sono un docente iscritto alle GAE. Se più scuole mi individuano nell’albo territoriale posso scegliere in quale andare?
Sì,  puoi assolutamente scegliere la scuola dove andare ad insegnare.

6)    Sono un docente iscritto alle GAE. Se nessuna scuola mi individua nell’albo territoriale vengo licenziato?
Assolutamente no. Riceverai l’incarico in una scuola dell’albo territoriale perché il numero dei docenti iscritti all’albo corrisponde esattamente al fabbisogno delle scuole.

7)    Chi elabora il nuovo piano triennale dell’offerta formativa? E’ vero che compete solo al dirigente?
Non è vero, infatti il piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico. Il Piano sarà approvato dal consiglio di circolo o di istituto”.

8)     Dopo il piano straordinario di Assunzioni, i docenti di ruolo che vogliono trasferirsi, resteranno immobilizzati?
No, con un emendamento PD si propone l’introduzione di un piano di mobilità straordinario per tutti i docenti, inclusi i docenti immessi in ruolo dopo il 2012, su tutti i posti dell’organico dell’autonomia. Per dare concreta praticabilità al piano, i docenti assunti nel 2015 avranno incarico annuale ed assegnazione definitiva all’albo o albi territoriale richiesto, dopo il completamento del piano di mobilità.