“Rivedere e rafforzare l’intera dislocazione e classificazione del Corpo dei Vigili del fuoco sul territorio provinciale di Forlì-Cesena”. Questo il tema al centro dell’interrogazione presentata dai deputati del Pd, Marco Di Maio ed Enzo Lattuca, in seguito anche alla richiesta della Provincia di Forlì-Cesena, inviata il 5 luglio scorso, in cui si domandava il rafforzamento dei presidi dei Vigili del fuoco presenti nella Provincia.

I deputati sottolineano “le richieste a cui non è stata data una risposta adeguata”, in primis sulla “riqualificazione della sede centrale di Forlì, che copre la città e i Comuni limitrofi, con il passaggio da S2 a S3. L’elevazione della sede distaccata di Cesena da D2 a D3, poiché la squadra agisce fino al Comune di Cesenatico compreso. Inoltre la riqualificazione del distaccamento di Cesenatico, da volontario a permanente, in quanto la zona è coperta esclusivamente da Vigili del fuoco volontari, che diventano insufficienti nel periodo estivo, quando la popolazione aumenta a causa dell’alto livello del flusso turistico. E anche il passaggio del distaccamento di Bagno di Romagna da misto a permanente”.

“Il Comune di Bagno di Romagna ha inviato una comunicazione il 2 agosto, in cui richiedeva il passaggio da distaccamento misto a distaccamento permanente del presidio presente a San Piero in Bagno – ricordano Di Maio e Lattuca – che è presente fin dagli anni ’90 e il Comune negli anni si è fatto carico delle spese di affitto dei locali. Il distaccamento copre una superficie pari a 700 Kmq, che per vastità e caratteristiche, richiede la presenza di un presidio permanente dei vigili del fuoco. Nella zona sono presenti svariate aree industriali e grandi impianti civili come l’autostrada E45 e la Diga di Ridracoli. Inoltre è un punto di riferimento per gli altri Comuni della zona, in particolare per i Comuni di Santa Sofia, Sarsina, Mercato Saraceno e Verghereto”.

Inoltre, chiudono i deputati, “sono stati ricollocati, in Provincia e in zone limitrofe, 56 Vigili del fuoco a causa della temporanea chiusura dello scalo aeroportuale di Forlì”.