polizia-stradale-300x169.jpg

A cura dell’ufficio stampa

Attivarsi per mantenere il distaccamento di Rocca San Casciano, cogliere la disponibilità del Comune ad ospitare gli agenti nel locale attualmente in uso ai vigili del fuoco, sollecitare il completamento della nuova stazione dei pompieri. Sono i tre punti su cui il parlamentare Marco Di Maio ha presentato una interrogazione parlamentare per premere sul ministero dell’Interno, a partire dal ministro Alfano, a farsi carico di trovare una soluzione all’ipotesi di chiusura del distaccamento di Rocca San Casciano.

Nel dettaglio, Marco Di Maio chiede al ministro “alla luce dell’attività svolta in questi anni dal distaccamento di polizia stradale di Rocca San Casciano, di voler attivare tutte le azioni necessarie al mantenimento del presidio, di primaria importanza per tutto il territorio forlivese”. Inoltre sollecita il Governo a “tenere nella dovuta considerazione la disponibilità manifestata dal Comune di Rocca San Casciano a concedere i locali attualmente occupati dalla locale sezione dei vigili del fuoco in procinto di trasferirsi in altra sede”. Infine chiede allo stesso ministero “di attivarsi per una sollecita conclusione dei lavori di realizzazione della nuova sede dei Vigili del fuoco, funzionale a salvaguardare il presidio di polizia stradale di Rocca San Casciano”.

Nell’interrogazione il giovane parlamentare romagnolo ricorda, tra l’altro, i dati sull’attività della Stradale di Rocca. Nel solo anno 2015, gli agenti della Polizia del distaccamento ubicato nella valle del Montone hanno compiuto 692 soccorsi (di cui la metà sulla Ss67), il ritiro di 180 patenti, 45 carte di circolazione, 63 veicoli sequestrati o sottoposti a fermo. A questi numeri, sempre relativamente all’anno 2015, si aggiungono 103 persone denunciate (1 arresto), 109 incidenti rilevati di cui 3 mortali (nessuno sulla Ss67), 125 automobilisti colti in stato di ebbrezza e 11 drogati. Inoltre la Polizia Stradale di Rocca San Casciano nel corso del 2015 ha controllato 22 esercizi pubblici (molti nei luoghi montani) di cui 12 sanzionati perché non in regola e ha svolto funzioni di pattugliamento e controllo su tutto il territorio dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese (15 Comuni).  A questo viene fatto notare il sostegno compatto di tutto il territorio e tutte le istituzioni sull’obiettivo di mantenere un presidio di polizia che serve tutta la comunità locale.