“Molte volte sentiamo usare a sproposito l’aggettivo “storico”: venerdì a San Benedetto in Alpe, invece, era calzante come poche altre volte. I festeggiamenti per la riapertura della millenaria abbazia sono un evento di portata enorme per queste zone, tanto più se la si unisce al fatto che dopo moltissimi anni torna ad essere di proprietà degli abitanti di questo territorio grazie al trasferimento di proprietà dal Demanio al Comune”. Lo afferma Marco Di Maio, che venerdì sera a San Benedetto in Alpe ha partecipato alle iniziative programmate per celebrare lo storico passaggio di proprietà dell’abbazia dal Demanio dello Stato al Comune. Un risultato a cui lo stesso parlamentare ha contribuito, sostenendo presso l’Agenzia del Demanio le ragioni del Comune.

Un lavoro di cui si è dato conto anche con un’assemblea pubblica tenuta a San Benedetto qualche mese fa in cui lo stesso Marco Di Maio, assieme al sindaco Luigi Toledo, avevano spiegato il lavoro svolto e l’imminente firma dell’accordo che avrebbe consentito al Comune di venire in possesso del bene e di riaprirlo per renderlo fruibile a tutti.

“Un evento straordinario, reso possibile dall’impegno che in tanti abbiamo messo, a partire dal sindaco Luigi Toledo e dagli abitanti di San Benedetto – afferma Marco Di Maio -, per vedere assegnato ai cittadini del posto questo luogo della fede, dell’identità e della storia della Romagna-Toscana. Può sembrare una piccola cosa per chi non è di queste parti; ma è un momento storico per chi ha radici qui e per chi ama queste zone. Ora bisogna lavorare tutti insieme per valorizzare questo patrimonio, sfruttando ogni possibilità e uno strumento che abbiamo a disposizione; ma questo è, prima di tutto, un patrimonio di chi è nato e vissuto qui, di chi ancora ci abita, di chi è legato a questo territorio”.