La guerra continua a infuriare a Kiev e in tutta l’Ucraina. Le immagini e le testimonianze sono raccapriccianti. Il materiale che viene pubblicato dal Ministero della Difesa ucraino fa venire la pelle d’oca; così come è stato commovente per me intervistare sabato mattina a Roma (in occasione della Assemblea nazionale di Italia Viva) l’amico Alex, giovane imprenditore ucraino che ha vissuto 7 anni in Italia.


> La testimonianza di Alex

La Russia sta usando i mezzi peggiori per provare a piegare la resistenza di Kiev (dove ci sono immagini incredibili, come la nascita di una bimba in un tunnel della metropolitana nel cuore della notte mentre infuriava la battaglia). L’Unione europea e la Nato devono agire con più durezza.

Ora bisogna adottare le sanzioni più dure possibili, compreso lo sganciamento della Russia dal sistema finanziario Swift che regola gli scambi bancari internazionali. A chi obietta che questo avrà delle conseguenze anche sull’Europa e l’Italia, rispondo: sì, certamente. Purtroppo, però, siamo in guerra: una guerra scatenata dalla Russia. E se vogliamo (giustamente) escludere l’ipotesi dell’intervento militare, dobbiamo agire sul piano economico e finanziario per sconfiggere Putin e aiutare chi sta combattendo con le armi, sul terreno, in Ucraina.

Per questo proponiamo l’istituzione di un fondo europeo, sul modello di quanto fatto con il piano Next Generation EU (da cui deriva il PNRR italiano, ad esempio) allo scopo di finanziare gli aiuti che dovranno essere assicurati a imprese e famiglie che pagheranno gli effetti delle sanzioni, a partire dal caro-bollette.

Dobbiamo rapidamente attivare tutta la produzione di energia che possiamo produrre in Italia, riducendo la dipendenza da altri stati (Russia in primis), attivando ogni giacimento, ogni impianto (in via del tutto eccezionale anche quelli a carbone, solo per il periodo legato agli effetti della guerra). Anche qui, siamo realisti: l’Italia negli ultimi 20 anni ha ridotto al minimo la sua produzione, arrivando a dipendere per il 45% del gas importato proprio dalla Russia. Non colmeremo il ritardo accumulato da scelte scellerate degli anni passati, ma limiteremo i danni.

E poi sul piano internazionale l’Italia si deve battere con gli altri partner occidentali per chiedere l’istituzione di un inviato speciale unico per Unione eruopea e Nato, che abbia il mandato e l’autorevolezza per trattare alla pari con Putin. Proponiamo che a svolgere questo ruolo sia Angela Merkel, che indubbiamente insieme a Mario Draghi è la figura politica più riconosciuta, rispettata ed esperta.

Il punto della situazione

(aggiornato alle 17 di oggi)
La Russia ha ordinato al suo esercito di allargare l’offensiva in Ucraina “da tutte le direzioni”. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa di Mosca. Secondo varie fonti internazionali, Putin avrebbe inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina nelle ultime 24 ore e chiamato i riservisti. L’intelligence ucraina teme attacchi chimici russi sotto falsa bandiera nelle zone in mano ai separatisti di Donetsk del Donbass, la cui responsabilità verrebbe poi attribuita a Kiev. Alla popolazione locale filo-russa e ai militari di Mosca sarebbero state distribuite maschere antigas per proteggersi da possibili esplosioni di serbatoi industriali con prodotti chimici.

Il combattivo presidente ucraino Zelensky ha denunciato che “più di 100 mila invasori sono sulla nostra terra”. Ha avuto, poi, un colloquio telefonico con il suo omologo indiano Ram Nath Kovind. L’India è stato uno dei Paesi più ambigui nella reazione all’aggressione ordinata da Putin, anche in ragione della sua posizione geopolitica.

Zelensky ha spiegato che l’esercito russo “spara su edifici residenziali. Abbiamo bisogno del supporto politico dell’India nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu”. Allarme del parlamento ucraino perche’ “nella regione di Sumy aerei russi disperdono giocattoli, telefoni cellulari e oggetti di valore pieni di esplosivo”.

E’ scattato alle 17, e durerà fino alle 8 del mattino, ogni giorno. il coprifuoco a Kiev. Il sindaco della citta’, Vitali Klitschko ha detto parole che fanno gelare il sangue: “Chi sara’ trovato in strada sara’ trattato da nemico”. Secondo varie fonti, poi, a dare man forte alle truppe di Putin starebbero arrivando anche milizie della Cecenia.
Intanto l’emergenza umanitaria si amplia. Profughi in fuga da molte città verso la zona Ovest del Paese e verso l’Europa: fila di 15 km verso la Romania. Già 10mila sfollati, invece, sono arrivati in Slovacchia.

Gli appelli del Papa

Dopo quello di ieri sera, oggi papa Francesco ha pubblicato sul suo profilo @Pontifex un altro tweet in russo e in ucraino, oltre che nelle altre lingue compresi l’inglese e l’italiano. Il Pontefice cita un passo del suo appello di pace per l’Ucraina all’udienza generale di mercoledi’ scorso, 23 febbraio: “Gesu’ ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio, con la preghiera e il digiuno. La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra”.


Il dibattito sulle sanzioni

Gli Stati Uniti valutano sanzioni contro la Banca Centrale russa, nel mirino Usa 643 miliardi di dollari di riserve che Putin ha accumulato prima della pianificata dell’invasione, riporta l’agenzia Bloomberg citando fonti. Il segretario di Stato americano Blinken ha annunciato 350 milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina. Da domani l’Italia potenziera’ la presenza militare in Romania raddoppiando il numero degli Eurofighter gia’ operanti nell’attivita’ di airpolicing.

Intanto Zelensky lancia appelli a vertici Ue e capi di Stato affinche’ l’Ucraina venga accolta nell’Unione e l’esclusione delle banche russe dalla piattaforma ‘Swift’. Ne parla con Draghi, che assicura assistenza e si dice d’accordo su Swift, poi chiede a Berlino e Budapest di avere il ‘coraggio’ di fare la battaglia. Il si’ dell’Ungheria. Contrario Salvini: Cosi’ “l’Italia non avra’ piu’ il gas”.

Le contro-sanzioni della Russia e altre reazioni

Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza del Paese ipotizza che la Russia possa nazionalizzare le proprieta’ di persone registrate negli Usa, in Ue e in altre giurisdizioni, tra cui paesi del mondo anglosassone, in risposta alle nuove sanzioni. La Russia e’ minacciata dal congelamento dei beni di cittadini russi e societa’ all’estero. Una nave commerciale diretta a San Pietroburgo, sospettata di appartenere a una compagnia russa bloccata nella Manica. E Mosca chiede spiegazioni a Parigi. Meta (Fb), vieta ai media statali russi inserzioni pubblicitarie. No della Polonia ai playoff con la Russia per i Mondiali nel Qatar.