Che storia incredibile quella dell’ex soldato americano Martin Adler e dei tre fratelli Bruno, Mafalda e Giuliana Naldi. Adler, 96enne originario del Bronx che ora vive a Boca Raton, in Florida, ha combattuto in Italia durante la Seconda guerra mondiale.

Bruno, Mafalda e Giuliana sono i tre (ormai cresciuti) bambini a cui il giovane soldato salvò la vita nell’ottobre del 1944. Li trovò nascosti in una cesta facendo irruzione in un’abitazione: rischiò anche di sparargli, pensando si trattasse di tedeschi. Poi si rese conto che erano tre bambini. Si scattarono persino una fotografia, che a 77 anni di distanza è riemersa dagli archivi e pubblicata dalla figlia Rachelle con un appello per ritrovare qui tre giovani.

Dopo qualche giorno arriva la conferma: Bruno Naldi, classe 1937, contatta il giornalista e scrittore Matteo Incerti che stava aiutando la famiglia Adler nella ricerca: “Sono io nella foto, insieme alle mie due sorelle Mafalda e Giuliana”. Oggi vivono tutti a Castel San Pietro.

I quattro protagonisti di questa storia meravigliosa, che diventerà presto anche oggetto di un libro, hanno potuto vedersi “dal vivo”, attraverso lo schermo di uno smartphone.

Una vicenda che ravviva il ricordo di testimonianze e storie già note, di quella che è stata la fase più buia del nostro Paese; ma ci lascia anche la “fame” di continuare a conoscere, capire, studiare quello che è successo in quel periodo intriso di atrocità e dolore. Che pure è riuscito a ricavare finestre di umanità e straordinaria bellezza come la storia del soldato Martine e dei tre fratelli Naldi.