Il deputato forlivese Marco Di Maio spiega come stanno le cose sulla notizia circolata in questi giorni sulla presunta cancellazione della Storia dell’Arte dalle scuole

“Le ore di storia dell’arte dalle scuole non le ha cancellate questo parlamento, nè la Commissione cultura si è opposta alla sua re-introduzione: purtroppo sono state cancellate nel 2008 dalla riforma (o meglio, controriforma) voluta dal ministro Maria Stella Gelmini”. Così il parlamentare Marco Di Maio cerca di fare chiarezza sulle informazioni che stanno circolando in questi giorni a proposito del presunto ‘no’ della Commissione Cultura alla Camera per la reintroduzione dell’insegnamento di storia dell’arte.

“Quella riforma – ricorda il giovane deputato forlivese – operò un taglio lineare di 8 miliardi di euro all’istruzione e la riduzione di 132.000 posti di insegnanti e personale ATA. Tralasciando ogni commento sugli effetti devastanti di questi tagli, ciò produsse che insieme alla storia dell’arte, furono decimate chimica, fisica, musica, matematica, diritto, laboratorio e altre materie ancora”.

“Stiamo invece lavorando – ricorda il deputato – per attivare il monitoraggio e la verifica rigorosa degli effetti e dell’impatto negativo prodotti dalla cosiddetta riforma Germini, come previsto da un emendamento che abbiamo presentato in occasione dell’approvazione del recente Decreto 104 sull’Istruzione. Un passaggio necessario rivedere in maniera organica la situazione e tornare a potenziare l’offerta formativa in tutte le discipline”.