La nuova norma che blocca la cessione del credito del Superbonus110 sta preoccupando imprese e famiglie. È l’ennesimo cambio in corsa che rende difficile o impossibile pianificare i lavori. Per questo insieme ai colleghi di ItaliaViva stiamo preparando degli emendamenti da presentare al Senato, per far sì che queste agevolazioni siano davvero efficaci ed eque.

La norma del Sostegni-Ter (che blocca le cessioni del credito dopo la prima), difficilmente può reggere così com’è. Crea infatti problemi – potenzialmente molto grossi – alle tante piccole e medie aziende che non hanno nulla a che fare con le gigantesche truffe che questo strumento ha comportato.

Il governo sta ragionando su correttivi moderati, ma il nostro obiettivo è quello di avere almeno la possibilità di una ulteriore cessione da impresa a (obbligatoriamente) banca, e in più una ulteriore cessione da banca a (obbligatoriamente) banca.

Il caos generato dalla nuova norma sta inevitabilmente rallentando – se non addirittura bloccando – i lavori. A fronte di questo aspetto (evidenziato chiaramente anche dai tecnici del servizio bilancio del Senato), è consigliabile rivedere le scadenze attualmente previste. Non in direzione di uno slittamento del termine di dicembre 2022 per le villette unifamiliari, ma piuttosto chiedendo di considerare la cancellazione del vincolo del completamento di almeno il 30% dei lavori entro giugno 2022.

Soprattutto se gli eventuali correttivi del governo saranno inseriti in conversione del Sostegni-Ter (e quindi in vigore tra un mese e mezzo), quel vincolo rischia davvero di far terminare anzitempo l’esperienza del bonus e i suoi benefici effetti sull’economia e sul comparto delle costruzioni.

E’ vero che ci sono state delle truffe colossali e inaccettabili, me è altrettanto vero che non si può far pagare il conto di queste a tutto il comparto. Finendo col travolgere anche le aziende sane, corrette e regolari. Si rendano più efficaci e pesanti i controlli e le sanzioni per chi ruba, ma non si mortifichi chi fa le cose per bene. Noi stiamo lavorando e lavoreremo in questa direzione.