Un decreto “semplificazioni” risulta efficace solo se elimina complicazioni esistenti. Ed è ciò che si prefigge il nuovo decreto varato venerdì scorso, soprattutto a proposito di Superbonus.

Con le nuove norme non servirà più la verifica di doppia conformità, ma basterà la Cila, comunicazione di inizio lavori asseverata, come per gli altri bonus edilizi. In questo modo si risparmieranno tempo e risorse.

Al momento, infatti, per accedere alla documentazione presso i comuni si impiegano circa tre mesi e si spendono complessivamente oltre 100 milioni di euro di costi burocratici che con il nuovo decreto verrà mi risparmiati.

Inoltre si prevede che gli interventi incentivati con il Superbonus 110% costituiscano manutenzione straordinaria e quindi realizzabili semplicemente mediante comunicazione di inizio lavori asseverata, semplificazione da cui sono esclusi soltanto gli interventi che prevedano demolizione e ricostruzione.

Queste regole vigeranno per tutta la durata del Superbonus al 110%, che dobbiamo lavorare per estendere a tutto il 2023 affinché possa dispiegare tutte le sue potenzialità.