Negli ultimi giorni in Romagna sono stati segnalati numerosi casi di multe comminate ad automobilisti provenienti dalla Repubblica di San Marino che hanno però residenza in Italia. Colpevole di queste sanzioni è un vulnus giuridico presente nel decreto sicurezza, in particolare nella parte che riguarda la circolazione in Italia di veicoli stranieri immatricolati in un Paese della UE o extra UE.
Le ripercussioni non ci sono solo per i sammarinesi, ma anche per i tanti lavoratori italiani dipendenti di aziende con sede sul Titano e che si devono spostare con mezzi aziendali, inevitabilmente anche sul suolo nazionale. Per questo ho deciso di coinvolgere con un’apposita interrogazione parlamentare i ministri dell’interno, degli esteri e delle infrastrutture.

Secondo la normativa, come si legge nel testo dell’interrogazione, “se l’auto è guidata da persona residente in Italia da più di 60 giorni, non può circolare e deve essere immediatamente reimmatricolata oppure condotta fuori del territorio dello Stato con procedure particolari”. Questa previsione del dl sicurezza colpirebbe i numerosi veicoli con targa San Marino che transitano quotidianamente in territorio italiano, costituendo un’evidente criticità non affrontata dalla normativa.

L’interrogazione ha lo scopo di chiedere che il Governo assuma le necessarie iniziative per affrontare d’intesa con la Repubblica di San Marino l’evidente vulnus giuridico presente nella nuova disciplina sulla circolazione dei veicoli con targa straniera sul territorio nazionale e tenere nella dovuta considerazione la specificità della Repubblica di San Marino e dei cittadini residenti onde evitare disagi e complicazioni burocratiche.