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Approvata alla Camera, in prima lettura e con nessun voto contrario, la legge sulla tracciabilità dei prodotti e contro la contraffazione. Ora il testo passa all’esame del Senato.

Il provvedimento è volto a migliorare l’accesso alle informazioni che consentono la tracciabilità dei prodotti, al fine di promuovere il diritto all’informazione dei consumatori e tutelarne gli interessi. Le finalità della proposta di legge sono anche quelle di promuovere e incentivare i produttori che volontariamente si dotino di tecnologia per la tracciabilità dei propri prodotti.

L’intervento legislativo nasce da due constatazioni evidenti: la crescita del fenomeno della contraffazione e le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. Tutte le analisi, le ricerche e le statistiche relative al problema della contraffazione e dell’usurpazione dei marchi forniscono dati sempre più allarmanti: si parla di perdita di vendite in Italia dovuta alla contraffazione di prodotto per circa 5 miliardi, con una sottrazione di almeno 80 mila posti di lavoro.

La contraffazione riguarda capi di alta moda, la piccola pelletteria, la calzatura, il  vino, i farmaci, l’occhialeria, i ricambi d’auto, gioielli e bigiotteria, parti meccaniche,  valvole e così via.

Un fenomeno così pervasivo può e deve essere combattuto anche attraverso l’introduzione di nuove modalità di etichettatura dei prodotti, che ne garantiscano la tracciabilità, offrano informazioni estese ai consumatori. Queste informazioni saranno collegate a un codice identificativo non replicabile (ottimizzato per il sistema mobile e le sue future evoluzioni e per le applicazioni per smartphone e tablet e i loro futuri sviluppi tecnologici), che conterrà riferimenti, riscontrabili anche per via telematica, ai dati del produttore, dell’ente certificatore della filiera del prodotto, dei distributori che fornisce il sistema di codici identificativi, nonché l’elencazione di ogni fase di lavorazione. 

Il sistema di tracciabilità presenta tre peculiarità:

  • consente a tutti i cittadini un’informazione puntuale, trasparente e dettagliata sui prodotti;
  • evita contraffazioni e frodi;
  • consente alle imprese di garantire la qualità dei prodotti e dei materiali attraverso un sistema in grado  di promuoverne la diffusione sui mercati globali.

Per questo motivo si è ritenuto di promuovere, attraverso un intervento economico, l’introduzione di sistemi di tracciabilità per le piccole e medie imprese, che più di tutti necessitano di sostegno per l’innovazione digitale legata ai nuovi metodi di etichettatura. Il sostegno è stato esteso anche alle imprese agricole, alla pesca, ai distretti produttivi, ad altre forme aggregative d’impresa quali i consorzi, ai raggruppamenti temporanei d’impresa, ai contratti di rete e alle start-up.

Il provvedimento vuole essere di stimolo all’informazione consapevole perché sempre più aziende introducono una totale trasparenza nella loro filiera produttiva. La tracciabilità può inoltre  essere garanzia dell’opera, dell’ingegno, della qualità e della capacità del nostro Paese nel mondo, perché i sistemi di verifica sono accessibili da tutti e in tutte le parti del globo.

Siamo certi che, anche con una semplice e diretta metodologia, si possano realmente tutelare le nostre merci e le nostre filiere di qualità, grazie alla compartecipazione del cliente finale.