Il decreto Riaperture che abbiamo approvato alla Camera, definisce alcune disposizioni per favorire il rientro all’ordinario in seguito alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria (al 31 marzo 2022). Per prima cosa, stabilisce la possibilità di adottare ordinanze di protezione civile, fino al 31 dicembre, per adeguare all’evoluzione dello stato della pandemia le misure di contrasto. Prevede la costituzione in via temporanea di una Unità per il completamento della campagna vaccinale che opererà a tutto il 2022; prevede uno specifico potere di ordinanza del Ministro della salute in materia di ingressi nel territorio nazionale e per la adozione di linee guida e protocolli connessi alla pandemia da COVID-19; dal 1° aprile prevede una nuova disciplina che estende il regime di autosorveglianza a tutti i casi di contatto stretto dei casi positivi accertati, non prorogando, pertanto, il regime di quarantena precauzionale.

Il decreto trasformato in legge disciplina, per il periodo fino al 15 giugno, l’obbligo di mantenere la mascherina, anche chirurgica, in determinati luoghi al chiuso; in particolare la FFP2 è prescritta su determinati mezzi di trasporto, presso sale da concerto, cinema , teatri e per eventi e competizioni sportive al chiuso.

E’ espressamente previsto l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza.

Si prevede la graduale eliminazione del green pass base e rafforzato per l’accesso agli uffici pubblici o per i servizi alla persona, e per i luoghi di ristorazione all’aperto, musei e luoghi di cultura, centri termali e di divertimento, impianti di risalita e partecipazione a cerimonie pubbliche.

Rimangono in vigore fino al 30 aprile il green pass base per mense e catering, concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici o privati, colloqui in presenza all’interno di istituti penitenziari, oltre che per l’accesso in ambito scolastico e ai luoghi di lavoro, e il green pass rafforzato per i servizi di ristorazione al tavolo e al chiuso, eccetto per quelli delle strutture ricettive, per la partecipazione di spettacoli eventi e competizioni sportive all’aperto, mezzi di trasporto diversi da quelli del trasporto pubblico locale e regionale.

Infine, mantiene l’obbligo vaccinale fino al 31 dicembre 2022 per i professionisti sanitari e per i lavoratori del settore sanitario e socio-sanitario ed assistenziale, anche per i soggetti che svolgono la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie. Per i soggetti di età superiore a 50 anni, rimane la scadenza dell’obbligo fino al 15 giugno 2022, ma l’adempimento non è considerato un requisito per lo svolgimento dell’attività lavorativa.