Abbiamo approvato alla Camera un importante decreto che riguarda il contrasto alla violenza durante le manifestazioni sportive (in poche parole la violenza negli stadi). Molti e interessanti i provvedimenti contenuti, tra cui quello che prevede il pagamento a carico delle società di calcio ospitanti degli straordinari che le forze dell’ordine sono costrette a fare per garantire ordine pubblico e sicurezza. Non è stata una passeggiata arrivare all’approvazione, perchè per due giorni interi il Movimento 5 stelle si è esercitato nel più spiccato ostruzionismo parlamentare, rallentando i lavori anche a causa del diniego a trasmettere in diretta televisiva le dichiarazioni di voto. Quando si dice che il “Movimento” fa battaglie politiche a beneficio dei cittadini e poi ci si trova di fronte a un ostruzionismo senza senso dovuto solo alla mancata passerella televisiva, sorgono molte domande e anche molte risposte.

Di seguito tutti i contenuti della legge

DASPO ALLARGATO Ampliata la categoria dei potenziali destinatari del divieto di accedere alle manifestazioni sportive. Il Daspo potrà essere emesso anche nei confronti di chi risulta denunciato o condannato, anche con sentenza non definitiva, nel corso degli ultimi 5 anni, per il mancato rispetto del divieto di introduzione ed esposizione negli impianti sportivi di striscioni e cartelli incitanti alla violenza, per tutti i delitti contro l’ordine pubblico e di comune pericolo, nonché per i delitti di rapina, estorsione e reati in materia di stupefacenti. Prevista, inoltre, anche la possibilità di emettere Daspo per condotte violente tenute all’estero. Tra le novità, il Daspo di gruppo. In questo caso, la condotta deve essere evidentemente finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione, come ha spiegato il relatore del provvedimento in Aula alla Camera. Modificati anche i termini di durata: il divieto può essere disposto per un periodo che va da 1 a 5 anni; il Daspo di gruppo ha una durata minima di anni tre, mentre se è emesso nei confronti di un soggetto già destinatario in passato di analogo provvedimento amministrativo, la cosiddetta recidiva, ha una durata da 5 a 8 anni e dovrà sempre essere accompagnato dall’obbligo di comparizione negli uffici di polizia. Le commissioni hanno approvato un emendamento secondo il quale la durata del Daspo può essere aumentata fino a otto anni nel caso di violazione dei divieti previsti dal Daspo stesso.

STOP AI RAPPORTI CLUB-TIFOSI VIOLENTI Il dl introduce il divieto per le società sportive di stipulare contratti per la concessione dei diritti del titolare del marchio d’impresa registrato con soggetti destinatari di Daspo. Esteso anche il divieto di corrispondere, in qualsiasi forma, diretta o indiretta, sovvenzioni, contributi e facilitazioni di qualsiasi natura, inclusa l’erogazione a prezzo agevolato o gratuito di biglietti e abbonamenti o titoli di viaggio, a coloro che siano stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati in materia di contraffazione di prodotti o di vendita abusiva degli stessi titoli.

CONTRIBUTO DELLE SOCIETÀ ALLA SICUREZZA Le commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Montecitorio hanno anche introdotto una norma che prevede che i club partecipino per una quota compresa tra l’1 e il 3% degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti alle spese di sicurezza degli stadi, in particolare per le ore di straordinario delle forze dell’ordine. Il governo ha inoltre accolto come raccomandazione un ordine del giorno che lo impegna a valutare gli effetti della misura. L’odg, a prima firma Giuseppe Guerini (Pd), prevede che la quota sia “commisurata proporzionalmente sulla base di un conto consuntivo degli impieghi straordinari delle forze dell’ordine e degli eventuali danni rilevati e stimati annualmente dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive”.

SETTORE OSPITI CHIUSO PER 2 ANNI Il ministro dell’Interno può, con decreto, in caso di gravi episodi di violenza commessi in occasione di partite di calcio, disporre la chiusura del settore ospiti degli impianti sportivi in cui si svolgano partite a rischio-violenza e vietare la vendita dei biglietti di accesso allo stadio ai tifosi che risultino residenti nella provincia della squadra ospite. Le prescrizioni imposte dal decreto possono avere durata massima di 2 anni.

PIÙ COMMISSIONI PER PROTEZIONE INTERNAZIONALE Il dl aumenta da 10 a 20 le commissioni i territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e prevede che ne possano essere istituite fino ad un massimo di trenta, anziché dieci come era previsto, per l’intero territorio.

PIÙ FONDI PER L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI Aumentate le risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo di circa 50 milioni di euro. Prima di questo aumento il Fondo era di 118,6 milioni per il 2014. Le nuove risorse sono destinate ad ampliare le strutture del sistema di protezione finalizzato all’accoglienza dei richiedenti asilo. Per fronteggiare l’afflusso di stranieri viene anche creato un nuovo Fondo per il 2014 con uno stanziamento pari a 62,7 milioni di euro. La ripartizione sarà stabilita con decreto del ministero dell’Interno.

COMUNI FUORI DA PATTO STABILITÀ PER ACCOGLIENZA Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa e Trapani sono escluse dal rispetto del patto di Stabilità in riferimento alle sole spese sostenute per l’accoglienza dei migranti.

SÌ ALLA SPERIMENTAZIONE DELLA TASER Con l’approvazione di un emendamento durante il lavoro alle commissioni, si è dato il via alla sperimentazione della pistola elettrica Taser per lo svolgimento dei compiti dell’amministrazione di pubblica sicurezza e della Polizia. La pistola, già in uso presso diverse forze di Polizia nel mondo, produce una scarica elettrica in grado di immobilizzare il colpito.

RISORSE PER I MEZZI DEI VIGILI DEL FUOCO Stanziati 2 milioni di euro per il 2014, 4 per il 2015 e 6 per gli anni successivi, fino al 2021, per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per l’acquisto di automezzi.

AUTO BLU NON SU EBAY MA ALLA POLIZIA Le auto di servizio che la Pubblica amministrazione intende dismettere saranno messe a disposizione delle forze dell’ordine. La norma, introdotta con un emendamento in commissione, impedisce così la vendita online delle stesse autovetture.